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Mauro Martelli diventa mental coach: il recordman di indoor rowing diplomato alla Bocconi

Il canottiere livornese ha superato con il massimo dei voti il corso tenuto dalla prestigiosa università milanese: "Orgoglioso di questo traguardo"

Quanto sia importante la forza mentale, non solo nello sport, ma anche nella vita, Mauro Martelli lo sa bene. Il canottiere livornese, detentore del maggior numero di record mondiali di indoor rowing, è infatti riuscito a conquistare nel corso degli anni svariati titoli e medaglie a livello internazionale malgrado la diagnosi infausta, nel maggio del 2012, di un cancro al colon. Una malattia superata soltanto dopo lunghi mesi di cure, durante i quali Mauro non si è però mai perso d'animo, lottando con il coltello tra i denti nella sua battaglia più importante.

E proprio quella voglia di non mollare mai, di non arrendersi tirando fuori il meglio di sé in ogni situazione potrà essere adesso insegnata dall'atleta: Martelli, oggi, è infatti un mental coach. Il canottiere livornese, lo scorso 22 maggio, ha superato con il massimo dei voti il corso "Mental Coaching" promosso dall'università Bocconi di Milano esponendo alla commissione la propria tesi, intitolata, come il libro su di lui scritto da Gabriele Benucci, "L'amore conta". "Sì, perché l'amore è alla base di tutto. Senza la passione, senza l'empatia nei confronti degli altri è impossibile dare il meglio di sé", afferma Martelli.

Martelli: "Orgoglioso di questo traguardo, la forza della mente è tutto"

"Era un po' di tempo che avevo in mente di intraprendere questo tipo di percorso, ma guardandomi attorno vedevo che le spese da sostenere erano molto onerose - racconta Martelli a LivornoToday -. Poi ho visto che c'era la possibilità di seguire un corso alla Bocconi con costi più contenuti ed ho deciso di presentare la candidatura, malgrado ci fossero a disposizione soltanto 50 posti. Ho quindi inviato il mio palmarès e, un po' a sorpresa, sono stato selezionato. Pensa, ero l'unico non laureato del corso. A settembre ho quindi iniziato a studiare, mi regolavo la sveglia ogni giorno alle 4.30 per mettermi sui libri. Il 22 maggio scorso, poi, ho esposto la tesi. Il voto? 100 /100. È stata una soddisfazione immensa. L'unico dispiacere - aggiunge - è aver dovuto fare tutto da remoto a causa della pandemia, ma ho seguito comunque tutto con grande interesse e dedizione. Non mi sono perso un minuto di lezione". 

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"In questi mesi - continua Martelli - ho scoperto tutte le tecniche per liberare la mente per far esprimere al massimo il potenziale fisico. D'altra parte mente e corpo vanno di pari passo, senza la forza mentale è impossibile raggiungere qualsiasi traguardo. Questo l'ho imparato sulla mia pelle non solo nello sport, ma anche nella vita, che mi ha messo alla prova con la malattia. Nella mia crescita, e questo mi è stato spiegato dagli stessi docenti Amanda Gesualdi e Alberto Biffi, ha avuto un ruolo determinante l'attività di Sportlandia: rapportarmi con i ragazzi disabili, che sono genuini e puri, mi ha fatto crescere, imparando ad approcciarmi in maniera diversa con ciascuno di loro in base alle diverse situazioni". 

E adesso, per Martelli, si aprono le porte di una possibile collaborazione con la Bocconi: "Sì, ho ricevuto diverse offerte - ammette -. Ci sarebbe ad esempio la possibilità di fare da speaker motivazionale per i nuovi corsisti, vedremo cosa succederà. Sicuramente aver raggiunto questo traguardo mi riempie di orgoglio".

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