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Palio Marinaro 2021, Mauro Martelli il vogatore più anziano di sempre: "Un onore. E se nel 2022 qualcuno chiama..."

Il campione di indoor rowing classe 1966 ha fatto parte dell'equipaggio del San Jacopo, giunto quinto al traguardo: "Mi sono goduto ogni attimo, è stata una festa"

Cinquantacinque anni e non sentirli. Mauro Martelli, recordman di indoor rowing e mental coach, è stato tra i protagonisti dell'83esima edizione del Palio Marinaro, vinta dal Borgo Cappuccini davanti al Venezia e al Salviano. Il campione di remoergometro ha infatti fatto parte dell'equipaggio del San Jacopo (giunto quinto al traguardo) divenendo così il più anziano vogatore di sempre ad aver preso parte alla più importante competizione remiera livornese. "Mi sono goduto ogni attimo della giornata, è stata una festa", racconta a LivornoToday Martelli, che nel corso della sua lunghissima carriera aveva già partecipato al palio quindici volte.

Mauro Martelli-3

Buongiorno Mauro. Una bellissima gara, che tu hai vissuto con emozioni particolari. 
"Abbiamo fatto un'ottima gara, oltre quelle che erano le aspettative. Non ci aspettavamo neanche noi di essere così forti, invece, tolti Borgo e Venezia che sono di un altro pianeta, siamo stati con i primi fin da subito. Pensa, al terzo remo avevamo 103 anni in due, eppure per un soffio non siamo arrivati quarti. E stavolta, vista la risacca che c'era, partire dalla prima boa non era così favorevole come in altre circostanze. La buona prova penso sia figlia del clima positivo che si respirava nel gruppo: per me è stato un onore vogare con ragazzi così giovani, addirittura più piccoli di mio figlio".

Cosa si prova ad essere nella storia del Palio in quanto vogatore più anziano di sempre?
"Mi sono goduto tutto, sin da quando mi sono alzato la mattina. Sono stato tutto il tempo con il resto dell'equipaggio. Mi sono goduto anche tutte le false partenze, con lo sparo dello starter che non arrivava. Noi più vecchietti siamo riusciti a calmare l'ansia e la tensione dei più giovani. È stata una festa. Sono arrivato alla gara in forma, anche se forse non al 100% a causa di qualche problemino che ho avuto alla schiena. Ho cercato di dare il mio apporto sia dal punto di vista fisico che mentale".

Quando è arrivata la chiamata per far parte dell'equipaggio del San Jacopo?
"Sono stato contattato prima della Risi'atori, ma ancora non me la sentivo: volevo accertarmi di essere al 100%. C'era stata anche qualche critica per aver puntato su un "anziano" come me, ma direi che la scommessa, visto il risultato, è stata vinta. Poi al San Jacopo sono legato in maniera particolare: avevo già gareggiato con questi colori nel 2003, quando ancora c'era Jacopo Maffei (morto nel 2005 a 23 anni in un incidente stradale, ndr), un ragazzo fantastico che sarebbe invecchiato su quel gozzo".

Progetti per il futuro? Saresti pronto a partecipare al Palio anche nel 2022?
"Una stagione intera sul gozzo non posso farla a causa di quei problemini alla schiena di cui soffro, ma se qualcuno mi chiamerà troverà la mia piena disponibilità, condizione fisica permettendo. Nel frattempo sto lavorando ad un nuovo record, che cercherò di effettuare a fine anno o a inizio 2022 alla Bocconi di Milano, dove dovrei presto inaugurare un nuovo progetto sportivo".

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