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Libertas Livorno, il sogno finisce in gara 5. In A2 va la Bakery Piacenza, ai ragazzi di Garelli restano gli applausi

Al PalaFranzanti finisce 69-60 dopo una partita dai due volti, con i biancorossi che scappano anche a +19 prima della rimonta amaranto-gialloblu fino a -6 al 37'. Si chiude una stagione comunque incredibile, e il prossimo anno sarà derby con la Pallacanestro Livorno

È vero, la storia non si scrive con i "se" e con i "ma". E, soprattutto nello sport, quasi sempre vincono i più forti. Ma se la Libertas Livorno avesse approcciato meglio gara 5 di finale playoff e se alcune decisioni arbitrali non avessero affossato una rimonta che sembrava impossibile dopo appena 3 minuti di gioco, forse saremmo qui a scrivere di un altro incredibile capolavoro firmato dai ragazzi di coach Garelli. La storia, però, è un'altra e dice che ad andare in A2, con pieno merito come recita il 69-60 sul tabellone del PalaFranzanti, è la Bakery Piacenza del coach livornese Federico Campanella, che domina la "bella" fin dalla palla a due, contiene il tentativo di rientro di Casella e soci e, alla fine, alza la coppa che proietta Vico e compagni nel basket che conta davvero.

+++Bakery Piacenza - Libertas Livorno in diretta. Rivivi il LIVE di gara 5+++

Lo fa al termine di un campionato chiuso con solo tre sconfitte in regular season, una coppa Italia messa in bacheca e un post season in cui dimostra pure di saper reagire da grande squadra dopo due inaspettate batoste. Quelle date da un'immensa Libertas, che ha appunto la sola colpa di entrare tardi in partita nell'ultimo atto della stagione ma il grande merito di continuare a crederci anche quando il divario all'intervallo lungo è di 19 punti (48-29). Da qui, da quel carattere che ha permesso di cullare un sogno impensabile a inizio stagione, dovrà ripartire la Libertas. Gli stimoli, dopo aver visto nel post partita gli sguardi di giocatori, società e tifosi, non mancheranno di certo. A partire dal ritorno di un derby con la neopromossa Pallacanestro Livorno. Quello che riporterà il basket livornese indietro di 30 anni, quando in città si mangiava pane e palla a spicchi.

Bakery Piacenza – Opus Libertas Livorno 69-60, la cronaca

La partita, almeno in avvio, è un monologo biancorosso. Vico la apre con una bomba, Perin non vuole essere da meno imitando il compagno dall'arco mentre in casa amaranto-gialloblu Toniato è lontano parente dell'Mvp di gara 4, con tre palle perse nei primi due minuti e un tiro dalla lunga che si stampa corto sul ferro. Udom e Sacchettini firmano il 14-0 e dopo 3 minuti coach Garelli deve già chiedere il timeout. Serve a poco perché Forti non riesce a far girare la palla come vuole e solo con l'ingresso in campo di Ricci che mette 5 punti di fila dopo una bomba di Casella la Libertas si sveglia dal torpore ritrovandosi a -7 alla fine del primo quarto (21-14).

Livorno continua però a perdere una valanga di palloni (alla fine saranno 26 contro i 16 di Piacenza), Sacchettini domina Ammannato sotto canestro e piano piano la Bakery torna ad allungare fino al canestro da tre di Udom che vale il +16 a 5' dall'intervallo lungo chiuso a +19. Finita? Lo pensano tutti, tranne i giocatori amaranto che, nonostante pecchino di lucidità, provano con foga la disperata rimonta. Casella adesso trova il canestro con continuità, la difesa amaranto si fa sempre più aggressiva e la Bakery va in affanno mettendo dentro appena 6 punti nel terzo parziale.

libertas (2)-3-2

La bomba di Ammannato a 15'' dalla fine del terzo quarto riporta la Libertas a -9 che diventa un -7 col canestro del solito Casella in avvio di ultima frazione. Ci sarebbe tutto il tempo per recuperare ma il quinto fallo di Forti, un tecnico alla panchina e un altro paio di decisioni discutibili interrompono il ritmo amaranto-gialloblu. La Bakery ne approfitta per tenere la Libertas a debita distanza, Ricci non molla e piazza la bomba del -6 a meno di 4' dal termine (61-55), ma quella subito dopo di Perin e il canestro impossibile di Udom mentre cade all'indietro sono la mazzata finale che chiude i conti. Finisce 69-60, la Bakery va in A2. Alla Libertas restano gli applausi dei propri tifosi: "Grazie ragazzi".

Bakery Piacenza - Libertas Livorno 69-60, il tabellino

Bakery Piacenza - Opus Libertas Livorno 69-60 (21-14, 27-15, 6-16, 15-15)

Bakery Piacenza: Marco Perin 21 (4/5, 2/10), Sebastian Vico 14 (4/6, 1/5), Michael Sacchettini 14 (7/10, 0/0), Liam Udom 11 (4/4, 1/3), Duilio Birindelli 4 (2/3, 0/0), Edoardo Pedroni 4 (0/1, 1/2), Giovanni Gambarota 1 (0/0, 0/1), Marco Planezio 0 (0/2, 0/6), Mark Czumbel 0 (0/1, 0/0), Nicolò Guerra 0 (0/0, 0/0), Zakaria El agbani 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 21 - Rimbalzi: 28 8 + 20 (Liam Udom 7) - Assist: 8 (Marco Perin 3). All. Federico Campanella.

Opus Libertas Livorno 1947: Andrea Casella 18 (4/6, 2/6), Marco Ammannato 14 (3/4, 2/5), Antonello Ricci 13 (2/3, 1/6), Luca Toniato 11 (3/4, 1/5), Francesco Forti 2 (1/1, 0/0), Davide Marchini 2 (0/1, 0/0), Riccardo Castelli 0 (0/1, 0/1), Leonardo Salvadori 0 (0/0, 0/3), Matteo Bonaccorsi 0 (0/0, 0/0), Damiano Vivone 0 (0/0, 0/0), Gianni Mancini 0 (0/0, 0/0), Michael Del monte 0 (0/0, 0/0). All. Gigi Garelli.
Tiri liberi: 16 / 23 - Rimbalzi: 26 5 + 21 (Andrea Casella 9) - Assist: 8 (Antonello Ricci 3)

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