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Libertas ai playoff da capolista, tributo dei tifosi ad Andreazza: "Orgoglioso per tutto il lavoro fatto, adesso viene il bello"

Amaranto certi del primo posto con una giornata di anticipo sulla fine della stagione regolare. La felicità del coach: "La nostra è stata una crescita costante, felice di aver riportato tanta gente al palazzetto"

Ci sono 2.500 cuori amaranto ad applaudire l'ennesimo successo casalingo della Libertas Livorno che vale la certezza del primo posto matematico con una giornata d'anticipo sulla fine della regular season. Ce ne è uno, in particolare, che dopo aver vinto tutto da allenatore è tornato con lo stesso amore in quel PalaAllende che lo vide, giovanissimo, vice di Alessandro Fantozzi nella Enichem dello scudetto rubato. È Walter De Raffaele, ovviamente, che a fine primo tempo sarà premiato dalla società dopo che l'associazione #iosono141 aveva consegnato a Fratto la targa per il miglior giocatore nel derby del 5 aprile. E poi ci sono loro, i protagonisti assoluti di una stagione fin qui esaltante, guidati da un condottiero al quale gli Sbandati dedicano un tributo speciale: Marco Andreazza, 49enne coach veneto entrato nel cuore del popolo amaranto come dimostra il brindisi finale con i tifosi

"Andreazza alé alé, Andreazza alé alé!". "Portaci il prosecco, Andreazza portaci il prosecco!". Sugli spalti si invoca il suo nome, mentre si festeggia il primato guardando dall'alto in basso le inseguitrici, staccate di quattro punti vista la pesante - e forse inattesa almeno nelle dimensioni - sconfitta della Pielle Livorno in quel di Vigevano, con aggancio e sorpasso dei lombardi in seconda posizione. "Salutate la capolista!" e "La capolista se ne va…" si canta a squarciagola mentre Forti e compagni si godono lo spettacolo della curva amaranto e ricambiano il saluto, tra ‘cinque alti’, autografi e selfie concessi a tutti coloro che li richiedevano. E proprio quando i giocatori rientrano dagli spogliatoi, dal tunnel esce lui, coach Andreazza, che va ad applaudire la curva e il resto dei tifosi per il sostegno che non hanno mai fatto mancare ai suoi ragazzi da metà agosto ad oggi. Un ringraziamento doveroso ma sentito, ricambiato con attestati di stima che pochi allenatori riescono a ricevere in piazze calde e difficili. Segno che il feeling è saldo. "Il primo posto? Una bella soddisfazione anche se non ci dà ancora niente – è il commento di Andreazza a fine partita –. È il coronamento di un lavoro lungo e faticoso, ottenuto grazie al sacrificio e alla disponibilità di tutti: squadra, staff, dirigenti, tifosi, chiunque abbia seguito questa cavalcata. Adesso dobbiamo riordinare le idee e prepararci bene perché vogliamo vincere anche a San Giorgio: le storie delle grandi squadre insegnano che non ti lasciano niente. Deve essere una tappa di avvicinamento ai playoff: siamo cresciuti costantemente e ora è il momento di gioire".

Basket, serie B | Libertas Livorno - Paffoni Fulgor Omegna 71-59: vittoria e primato, è goduria amaranto 

PalaMacchia imbattuto e un legame indissolubile tra squadra e tifosi: l’una tira gli altri e viceversa.
"Un fattore importante perché siamo riusciti  portare al palazzetto tante persone, non solo chi veniva negli anni d’oro ma anche chi non aveva mai visto una partita di pallacanestro. Questo è anche merito della società, che ha fatto avvicinare tantissimi ragazzini e adesso vedo un palasport tinto d’amaranto. Ora dobbiamo essere bravi a riempire questo catino per i play off, perché adesso viene il bello".

Dalla gara di andata ad Omegna, quanto è cambiata la Libertas?
"Siamo riusciti ad allenarci con continuità e con un gruppo più competitivo grazie agli sforzi della società. Poi vincere aiuta a vincere: due mesi e mezzo fa avremmo rischiato di perdere questa partita dopo il parziale di 11-0 subito, invece abbiamo rialzato la testa e con la nostra forza mentale ci siamo presi la partita".

Abbiamo visto Fratto parlare alla squadra a fine partite e dire "E ora testa". Parole da vero leader
"Sì, perché ora giochiamo un altro sport. Affronteremo una squadra contro cui non abbiamo mai giocato, che fa una pallacanestro diversa e che è tutta da scoprire. La formula tutela chi saprà essere più costante, siamo leggermente favoriti per avere l’eventuale bella in casa, ma sappiamo anche andare a vincere su campi importanti. Sta a noi".

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