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Sabato, 3 Dicembre 2022
Calcio

Livorno, clamoroso dietrofront: richiamato Collacchioni, l'allenatore in panchina contro l'Arezzo

+++ AGGIORNAMENTO DEL 21 NOVEMBRE: COLLACCHIONI NUOVAMENTE ESONERATO +++

+++ AGGIORNAMENTO DEL 21 NOVEMBRE: COLLACCHIONI NUOVAMENTE ESONERATO +++

Clamoroso. A meno di 24 ore dall'esonero di Lorenzo Collacchioni da allenatore del Livorno, il presidente Paolo Toccafondi ha annunciato il ritorno del tecnico ex San Miniato sulla panchina amaranto. La decisione, ha detto il numero uno della società in conferenza stampa, è arrivata dopo un confronto con la squadra nel quale è emersa la volontà dei giocatori di continuare il lavoro con l'allenatore scelto questa estate per guidare la squadra in serie D. Da domani 2 novembre, dunque, Collacchioni tornerà a dirigere gli allenamenti e domenica prossima sarà in panchina nella difficilissima trasferta di Arezzo.

Toccafondi: "Felice della reazione della squadra. Ecco perché avevo deciso di cambiare"

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"Livorno è diversa e si conferma diversa anche in questa occasione almeno per quanto mi riguarda - ha esordito Toccafondi -. Dopo la partita di domenica a Montespaccato, facendo un po' le valutazioni che mi competono, ho maturato lunedì mattina la decisione forse inaspettata e a malincuore di mandare via l'allenatore. Collacchioni è una persona tutta d'un pezzo e si è rivelato tale anche nella comunicazione dell'esonero, ma la squadra ancora non è caratterizzata. Sicuramente ci sarà qualche errore fatto nella costruzione, ma siccome non mi piace stare a partecipare, mi sono fatto delle domande e guardando il calendario ho preso la decisione di sollevare dall'incarico l'allenatore". "Avevo detto di fare il massimo per cercare di 'fregare' l'Arezzo o la Pianese e cercare di vincere subito. Siamo una neopromossa, è vero, ma siamo il Livorno: è evidente che c'è una squadra costruita meglio e che macina forte, però vedendo il trend in calo delle ultime due partite avevo deciso di cambiare- Per me era inaccettabile per perseguire l'obiettivo e non c'era tempo per attendere oltre, come invece abbiamo potuto fare lo scorso anno dove, bene o male, abbiamo concluso il campionato con quindici punti di vantaggio".

"Oggi sono però venuto al campo per parlare con la squadra perché è vero che la società ha delle responsabilità ma in campo ci va la squadra - ha continuato il presidente -. Ho parlato con i giocatori e mi sono trovato davanti alla volontà di richiamare il mister. Non mi era mai capitata e mi ha fatto piacere perché c'è un aspetto che va oltre quello tecnico ed è quello umano e mi sono trovato 26-27 giocatori che hanno fortemente richiesto il reintegro dell'allenatore che ha delle qualità. La squadra ha dei valori, fino a domenica era a 3 punti da questo schiacciasassi che è l'Arezzo, quindi è evidente che ci sono cose positive e la più positiva è quanto capitato oggi. Io sono ben felice di tornare sui miei passi. Credo di aver fatto una ventina di squadre e non mi è mai capitato di iniziarne una e portarla uguale fino alla fine. A fianco di questi ragazzi faremo tutte le scelte propedeutiche per cercare di fare il meglio possibile da qui alla fine del campionato. In concreto, chi non ci crede fino alla fine va via". 

Protti: "Oggi è stato messo un mattone importante per ottenere il massimo"

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"Per me l'esonero di un allenatore è sempre una sconfitta per tutti perché significa che ognuno di noi non è riuscito a dare quello che serve per ottenere risultati importanti - le parole del direttore generale, Igor Protti -, però il gesto di oggi della squadra dimostra che il lavoro che stiamo facendo soprattutto dal punto di vista morale porta ai suoi risultati. I ragazzi si sono comportati da uomini dimostrando di prendersi le loro responsabilità. Questa è una grande soddisfazione e non è stato difficile per noi accettare la volontà della squadra. Siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo, sappiamo che abbiamo una partita che vuol dire tanto anche se, al di là di quello che succederà, sono abituato a combattere fino all'ultimo. Il campionato è molto lungo. Noi dobbiamo costruire per ottenere il massimo da questo campionato, poi tireremo le somme. Le soddisfazioni arrivano anche attraverso momenti difficili. Ed oggi è stato messo un mattone importante". "Errori della società? È chiaro che chi sbaglia meno è più bravo e noi dobbiamo essere bravi. Bisogna sapersi districare nei momenti di emergenza, è vero, ma se metto due persone a fare una corsa e ad una metto una montagnetta sul suo percorso è evidente che avrà più difficoltà"..

Luci: "Errori nostri, ma la reazione del gruppo è stata bellissima"

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"Per colpa nostra ci siamo trovati in questa situazione - il commento del capitano, Andrea Luci -. Trovare una squadra che reagisce in questo modo, però, è una bellissima cosa e dovremmo tutti essere contenti di questo. Sicuramente da domani ci sarà un entusiasmo che non si è mai visto. Spero che la piazza ci stia vicina perché se lo ha chiesto tutto il gruppo vuol dire che è una cosa bella. Certo, è una responsabilità importante che ci prendiamo come squadra. Così dimostriamo di aver commesso degli errori che non vogliamo più commettere, ora sappiamo che tutto il peso è su di noi"."Cosa abbiamo sbagliato? Gli errori sono evidenti nelle ultime due o tre partite, a partire dall'atteggiamento che non è stato giusto con squadre secondo me almeno alla nostra portata se non inferiori. Siamo entrati in campo superficialmente, le altre squadre erano più cattive di noi. C'è il rischio di perdere con tutti, anche con squadre peggiori, ma ogni palla è l'ultima e deve essere conquistata da noi. Da domani credo che sarà così".

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