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Martedì, 18 Giugno 2024
Calcio

Us Livorno, il ritorno di Laudicino: "Senso di appartenenza e condivisione totale con la gente, così vogliamo riconquistare i tifosi"

Dopo l'esperienza tra il 2017 ed il 2019, tornerà a ricoprire il ruolo di responsabile marketing: "Emozionato e con tanto entusiasmo, non vedevo l'ora di tornare"

Di nuovo in quella che, ormai, considera la sua casa. E non a caso, nel corso della presentazione ufficiale avvenuta nel pomeriggio di lunedì 10 giugno, si è più volte detto "emozionato". Maurizio Laudicino, dopo l'esperienza tra il 2017 ed il 2019, torna al Livorno, club per il quale ricoprirà nuovamente il ruolo di responsabile marketing. Un ritorno in amaranto "atteso da anni", malgrado un contesto, quello attuale, non certo dei più semplici: il disastro della passata stagione, infatti, ha lasciato in eredità un ambiente lacerato, con una frattura profonda tra parte della tifoseria e società. "Ma riuscire a risolvere situazioni di questo tipo è ancora più soddisfacente", ha sottolineato Laudicino.

A dare il bentornato al dirigente ligure, nel corso dell'incontro al centro commerciale "Le Fate", aperto al pubblico ed al quale hanno preso parte, tra gli altri, Enrico Fernandez Affricano (presidente onorario dell'Us Livorno), Nedo Di Batte (presidente del club Il Campanile), Ivano Falchini (neopresidente del club Stua), Corrado Nastasio (presidente del club Il Porto) e Renzo Rossi, è stato direttamente il patron amaranto Joel Esciua: "Laudicino è un po' come Davide Nicola, arriva quando le situazioni sono difficili - ha affermato il presidente del Livorno -. Questa per lui è una bellissima sfida. Il periodo di difficoltà che abbiamo attraversato ci deve far capire che possiamo ripartire uniti imparando dai nostri errori, che non sono stati solamente calcistici. Ripartiamo con un team di livello assoluto e vogliamo avere un rapporto di totale trasparenza con la tifoseria".

Renzo Rossi, Ivano Falchini, Maurizio Laudicino, Nedo Di Batte. Joel Esciua ed Enrico Fernandez Affricano

Laudicino: "Emozionato, Livorno è casa mia. Ecco il nostro progetto"

"Non è mai scontato che un imprenditore ti dia una chance, quindi ringrazio Esciua per l'opportunità - ha dichiarato Laudicino -. Ringrazio poi chi, come Diego Guidi, Alessandro Doga e Luca Mazzoni, ha caldeggiato il mio ritorno. Sono emozionato e parlare qui oggi, per me, è più complicato che farlo davanti alle telecamere di Canale 5 (Laudicino, nel recente passato, ha partecipato al programma 'Uomini e donne', ndr). Gli anni passati a Livorno sono stati importantissimi: qui ho trovato tantissimi amici ed è qui che abito. Arrivai nel 2017 e la prima cosa che vidi fu uno striscione con scritto 'Spinelli vattene', oggi, al mio ritorno, trovo una situazione analoga. Voglio ricordare, però, che la mia prima esperienza a Livorno fu fortunata; si creò una chimica così forte che ci permise di vincere il campionato prima in C e poi di ottenere una salvezza miracolosa l'anno dopo in B. Ho sempre aspettato una chiamata da parte degli amaranto: Esciua mi contattò già lo scorso anno, ma in quel momento avevo già un accordo con un'altra società. Oggi - ha sottolineato - torno con un entusiasmo ancora maggiore: Livorno mi ha cambiato la vita".

"Per prima cosa - ha proseguito Laudicino - vogliamo rimettere il tifoso al centro, cosa che non avviene purtroppo in Italia. Faremo tantissimi eventi aperti al pubblico per creare una condivisione con tutti. Sappiamo che non sarà facile, ma quando riesci a risolvere questo tipo di situazioni è ancora più soddisfacente. Vogliamo gettare le basi per farci trovare pronti quando saremo nuovamente nei professionisti. In questo senso, vogliamo dotarci di strumenti per interagire in maniera totale con la tifoseria: tra questi ci saranno un'app, una rivista ed una web tv. Torneremo poi ad 'invadere' le scuole: dobbiamo insegnare ai nostri bambini ad amare il Livorno. Avremo inoltre un'attenzione particolare alla beneficenza: ogni partita sarà dedicata alla raccolta fondi per un'associazione".

"Per quanto riguarda gli sponsor - ha infine concluso Laudicino -, noi non vogliamo mendicare: fare marketing per una società sportiva non significa accumulare cartelloni pubblicitari. Uno sponsor deve essere parte integrante di un sistema entrando in contatto con gli sportivi: così facendo cresce in visibilità e, di conseguenza, in ricavi".

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