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Martedì, 18 Giugno 2024
Calcio

Serie D | Livorno, Indiani è già carico: "Obiettivi? Promozione, ricompattare l'ambiente e riempire lo stadio"

Il mister non vede l'ora di iniziare la nuova avventura: "A una chiamata del genere non potevo dire di no"

Carico, sicuro di sé e pronto per questa sfida. Paolo Indiani non ci ha messo molto a far capire il suo metodo di lavoro e i perché abbia scelto di scendere, nuovamente, di categoria abbandonando l'Arezzo per venire a Livorno: "Promozione, ricompattare l'ambiente e riportare persone allo stadio". Questi sono gli obiettivi che il nuovo allenatore ha annunciato in vista della prossima stagione che lo vedrà sedere sulla panchina amaranto. "Indiani era la mia scelta anche l'anno scorso - le parole del presidente Esciua -, ma allora preferì non cambiare squadra. Adesso finalmente sono riuscito a portarlo da noi". 

Insieme al tecnico, sono stati presentati anche il responsabile dell'area tecnica e del settore giovanile Alessandro Doga e il nuovo direttore sportivo Egidio Bicchierai: "Sono onorato quanto il mister di far parte del Livorno, venire qui è uno degli obiettivi che mi ero prefissato negli anni indietro. La serie D è un campionato particolare basti pensare a volte in che campetti si va a giocare, serve grande spirito di adattamento da parte di tutti. Noi siamo uniti per centrare l'obiettivo in tutti i modi. Mercato? C'è da fare tanto, importante sarà portare un attaccante capace di garantire un buon numero di gol ma non dimentichiamoci che senza la squadra intorno si va poco lontano". 

Livorno, la presentazione di Indiani: "Un onore essere qui, faremo di tutto per vincere"

Abituato ad allenare in piazze importanti, per Indiani è comunque un'emozione essere a Livorno: "Ogni volta che venivo al Picchi da avversario mi emozionavo e pensavo se chissà un giorno ci sarei entrato da tecnico amaranto. Sono grato per chi mi ha cercato e faremo di tutto per riportare il Livorno tra i professionisti perché questo è il vero obiettivo. Nella mia squadra servono giocatori che siano orgogliosi e onorati di poter giocare in una realtà come questa, non me ne faccio niente di un calciatore bravo tecnicamente ma che non tiene alla maglia". 

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Il clima di contestazione attorno a squadra e società non spaventa l'allenatore: "Massimo rispetto per i tifosi perché sono loro che ci mandano avanti. La mia speranza è che loro possano tornare a identificarsi in noi e spero di poter riappacificare tutti. Ad Arezzo dissi che volevo la promozione con un mese di anticipo e riportare 5mila persone allo stadio. Ce l'ho fatta e all'ultima giornata erano presenti in 6mila. Qui mi voglio ripetere riempiendo il Picchi con 10mila spettatori". 

"Luci rimane, sarà ancora il nostro capitano"

Una battuta poi sulle quote: "Paradossalmente mi dispiace averne una in meno perché con i giovani ho sempre lavorato e ci ho vinto anche i campionati. Tuttavia capisco che sono una parte fondamentale della squadra e per questo saranno i primi tasselli che cercheremo di mettere dentro e sui quale lavorare". Il capitano di questo nuovo Livorno sarà ancora Luci: "Ripartiremo da lui e il suo apporto sarà fondamentale sia in campo che fuori". 

L'anno scorso il Livorno è stato un cantiere in costruzione fino all'inizio del campionato, ma quest'anno non dovrà essere così: "Vorrei che la squadra fosse completa per il primo giorno di ritiro, poi se qualche innesto deve essere fatto dopo ben venga. Però per fine luglio mi piacerebbe avere una buona rosa già a disposizione". 

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