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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Livorno, il Picchi dice addio al campo in erba: ecco il sintetico, investimento da 400mila euro

L'idea dell'amministrazione comunale consentirebbe di aprire lo stadio sette giorni su sette e alla prima squadra dell'Us Livorno di avere un campo di allenamento. Salvetti: "Era nei piani dal 2019, lo stadio non sarà più una cattedrale nel deserto"

La notizia, riportata sull'edizione odierna del Tirreno dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi comparse sulla Nazione, è di quelle destinate a far discutere: il campo in erba dell'Armando Picchi verrà smantellato per far posto a uno in sintetico di ultima generazione. Un intervento da 400mila euro, a carico del Comune e già messi a bilancio nel preventivo 2022-2024, che nei piani dell'amministrazione consentirebbe non solo di abbattere i costi di gestione, ma anche di poter utilizzare il terreno di gioco addirittura 7 giorni su 7.

Il modello da seguire sarebbe quello di Pontedera, campo visionato nei giorni scorsi dallo stesso sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che in qualità di assessore allo sport sta seguendo in prima linea l'operazione. Un terreno che sarebbe disponibile, stando a quanto ipotizza il sindaco stesso, per gli allenamenti della prima squadra, probabilmente degli juniores e, al mattino, anche per l'educazione fisica delle scuole. Tempi tecnici per l'operazione: un paio di mesi, tra fine maggio e inizio agosto, per consentire le prime partite già nell'estate.

Salvetti: "Lo stadio sarà aperto sette giorni su sette"

"I lavori al manto erboso, che non vengono eseguiti da 18 anni, erano nei piani del Comune già dal 2019 - spiega il sindaco Salvetti -, quando un fungo rovinò il campo e soltanto grazie a una deroga fu concessa al Livorno la possibilità di giocare al Picchi. Ne parlammo già con l'allora presidente Spinelli, poi sappiamo come sono andate le vicende societarie. Con la nuova società l'interlocuzione è stato più che positiva".

Sulla diffidenza dei campi in sintentico, il sindaco è molto chiaro. "Intanto dobbiamo dire che sono campi di ultima generazione - dice -, con una componente naturale importante e una manutenzione minima, adottati con grande soddisfazione da società come Cesena, Pordenone e molte altre realtà. La durata? Non lo so, siamo nell'ordine di una decina di anni, ma questi campi non hanno niente a che vedere con i sintetici di una volta. I soldi sono già a bilancio, nel bando saranno definiti gli aspetti tecnici e già sul finire dell'estate potrebbe essere tutto pronto. Una soluzione che ci consentirà di tenere lo stadio aperto sette giorni su sette anziché avere una cattedrale nel deserto utilizzato una volta a settimana".

Uno stadio che, tuttavia, necessita ancora di importanti lavori di ristrutturazione. "Non è così - conclude il sindaco -. La curva Sud, bagni compresi, è stata rifatta così come la facciata della tribuna. Interverremo anche sugli spogliatoi, che comunque non sono decrepiti. mentre quest'anno sarà ristrutturata anche la gradinata e l'anno successivo toccherà alla Nord. Se poi dovesse venire qualcuno che dice di voler rifare lo stadio nuovo ben venga, ma di tutti i progetti in cantiere nelle altre città non ne ho visto realizzarsene ancora uno". 

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