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Alessandria-Livorno, vergogna in tribuna | La società amaranto: "Quel giornalista si scusi e sia sanzionato"

Il direttore esecutivo Verdolini, attraverso un comunicato, ha manifestato il proprio sdegno per l'inqualificabile episodio avvenuto sugli spalti del Moccagatta: "La nostra città merita rispetto". E su Instagram arriva anche lo sfogo di Haoudì: "Spero vengano presi provvedimenti"

Frasi vergognose, che hanno suscitato lo sdegno di un'intera città. Quei "l'ha fatta il negro" e "non c'è l'alluvione qui" uditi in diretta televisiva durante il primo tempo della partita Alessandria-Livorno, valevole per la nona giornata del campionato di Serie C girone A e disputatasi a porte chiuse per effetto delle misure anti-Covid, hanno immediatamente spinto il sindaco Luca Salvetti a richiedere un'indagine per individuare il responsabile. Responsabile che, come riportato in un comunicato dalla società piemontese, è stato individuato in un giornalista regolarmente accreditato nella tribuna stampa del Moccagatta.

Alessandria-Livorno, il comunicato del club amaranto: "Pretendiamo rispetto per la nostra città"

Sull'increscioso episodio, attraverso una nota firmata dal direttore esecutivo Alessandro Verdolini, è intervenuto anche il club amaranto, che adesso chiede che nei confronti del soggetto interessato vengano presi gli opportuni provvedimenti: "L' A.S. Livorno Calcio - si legge nel comunicato - stigmatizza le vergognose ed inqualificabili dichiarazioni proferite ieri durante la gara del campionato di serie C tra Alessandria e Livorno da un personaggio che la società di casa ha individuato in un giornalista, regolarmente accreditato in tribuna stampa. La nostra società, invero, ha ricevuto immediata solidarietà dall'Alessandria Calcio, ma ora aspetta la scuse del giornalista e della testata per cui lavora. Attende, inoltre, le giuste ed opportune sanzioni di diffida nei confronti del soggetto interessato, da parte delle autorità preposte. Pretendiamo rispetto per la nostra città e per i nostri sostenitori. Le regole ci sono e vanno rispettate: in curva ed in tribuna. Senza favoritismi o privilegi sia che si tratti di tifosi o di addetti ai lavori".

Haoudi: "Mi auguro vengano presi provvedimenti"

Nel frattempo il giovane centrocampista amaranto Hamza Haoudi, vittima degli insulti razzisti, ha affidato ad un post pubblicato su Instagram il proprio sdegno per le offese ricevute: "'Nero ,non c’è l’alluvione qui'... queste sono state le parole che mi sono state rivolte durante la partita di oggi, insultando me ma soprattutto insultando delle problematiche di una città che ha perso tanti concittadini a causa delle alluvioni... ecco mi sento di dire dal 'basso' dei miei 19 anni che mi ritengo molto più uomo di chiunque allo stadio si permetta di esprimersi in questa maniera non solo in uno stadio ma in un qualunque luogo. Spero tanto che prendano provvedimenti".

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