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Livorno, deliberato l'aumento di capitale. Ma dalla Lega arriva un'altra batosta: "Fideiussione non idonea"

Approvata ma non ancora sottoscritta la ricapitalizzazione da 3 milioni di euro. Nel frattempo serve liquidità per la gestione ordinaria e una nuova garanzia fideiussoria bocciata dalla Federcalcio

Le nostre sensazioni, almeno quelle di ieri, erano sbagliate. E ci auguriamo che si rivelino tali anche quelle sul futuro del Livorno calcio, che tuttavia restano negative. Perché è vero, ieri mercoledì 25 novembre l'assemblea dei soci ha effettivamente deliberato all'unanimità l'aumento di capitale da 3 milioni di euro, ma da qui a dire che nelle casse amaranto sia finalmente entrato denaro liquido ce ne passa eccome. Intanto, la ricapitalizzazione promossa dal gruppo Carrano deve ancora essere sottoscritta e ammesso che tutti lo facciano (formalmente ci sono 15 giorni di tempo) non è detto che ciò accada in tempi rapidi come si augura il presidente Heller. E poi, dal momento della sottoscrizione, potrebbero passare altri 30 giorni prima che effettivamente si inizi a vedere il primo 25% di quei soldi, per quanto sempre il numero uno amaranto assicuri il contrario.

Non solo. Se entro il 30 novembre - e non entro il 25, come ci era stato detto inizialmente da Cornaglia - il gruppo Carrano non verserà a Sicrea oltre mezzo milione per diventare effettivamente proprietario del 34% del Livorno, ecco che l'attuale amministratore delegato e socio di maggioranza uscirà di scena e quella delibera sulla ricapitalizzazione potrebbe di fatto essere rivista, senza contare l'ennesima rivoluzione societaria che ne seguirebbe. 

Livorno, restano i dubbi. E la Lega chiede la sostituzione della fideiussione 

Perché tanto scetticismo? Perché, fino a ieri, abbiamo sentito tante parole e visto pochi, anzi nessuno, atti concreti. Neppure l'agognata fideiussione con Winter Bank è andata in porto: presentata come noto in ritardo, è stata infine respinta daglii organi vigilanti della Figc, la quale, tramite la Lega, avrebbe invitato la società a presentarne una idonea entro il 24 novembre (ovvero l'altro ieri). Altra scadenza non rispettata e altra situazione spinosa che, tuttavia, non sembra preoccupare affatto il presidente Heller, piuttosto soddisfatto per l'unanimità con cui si è arrivati alla delibera dell'aumento di capitale. 

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Heller: "Messe le basi per garantire un futuro patrimoniale solido"

heller-2"Della fideiussione se ne sta occupando il dottor Mariani - dice Heller - e abbiamo già risposto alla Lega che ha chiesto la sostituzione della fideiussione anche a Novara ed Arezzo. Non ci saranno problemi dal punto di vista sportivo, anzi la stessa Lega ha ammesso che siamo parte lesa, e comunque se dovesse servire troveremo una soluzione con un'altra banca. Detto questo, oggi (ieri, ndr) è stata una giornata fondamentale per il Livorno". "Abbiamo deliberato all'unanimità un aumento di capitale da tre milioni di euro - continua - e questo è un importante passo avanti realizzato verso una normalizzazione delle attività del club. La società sta predisponendo un piano di riequilibrio triennale delle casse societarie al fine di garantire un futuro patrimonialmente solido, anche in relazione alle esigenze connesse all'imminente calciomercato".

Intanto, però, servono soldi subito per la gestione delle spese correnti, e dalla delibera della ricapitalizzazione a vedere qualche euro in cassa potrebbe passare più di un mese. "Non è così - assicura infine Heller -, ci sono 15 giorni formali per sottoscrivere o meno l'aumento di capitale, ma secondo me saranno solo pochi giorni sostanziali. Gli stipendi? Non ci saranno problemi, per quanto sono a conoscenza il gruppo Carrano provvederà presto. Vorrei inoltre ringraziare tutti i soci e mi auguro che tutti raccolgano l'invito di Spinelli a manifestare il prima possibile la propria volontà a sottoscrivere o meno l'aumento di capitale perché i soldi servono subito. Spinelli lo ha già fatto, con Aimo non dovrebbero esserci problemi, mentre Ferretti e Navarra vedremo cosa intendono fare".

Navarra: "Intanto si pareggi quanto versato da me e Spinelli, poi deciderò sulla ricapitalizzazione"

Ferretti e Navarra che, tuttavia, al momento sembrano stare alla finestra. Ad assemblea ancora in corso, infatti, proprio l'ex presidente Navarra si è detto intenzionato ad attendere le mosse del gruppo Carrano. "La delibera dell'aumento di capitale serve a poco se poi non si mettono i soldi nelle casse di Livorno - ha spiegato Navarra - e questo poteva già essere fatto dallo scorso 22 settembre con un versamento soci a copertura di un aumento di capitale successivo. E invece solo io e Spinelli abbiamo onorato gli impegni precedenti". D'accordo, ma adesso che farà? "Prima si pareggi in quota parte quanto quanto noi abbiamo già messo - ha concluso Navarra -, poi deciderò se sottoscrivere l'aumento di capitale. Sarei ben felice se Carrano mettesse qualche milione nel Livorno, io sono in minoranza e adesso tocca alla maggioranza dimostrare con i fatti le tante parole spese". 

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