Livorno, il ritorno di Breda: "Non siamo morti. Diamanti? Oggi avrei fatto scelte diverse..."

Il tecnico torna sulla panchina amaranto a distanza di quasi due mesi dall'esonero: "Credo ancora nella salvezza"

Il ritorno di Roberto Breda. Dopo l'esonero dello scorso 8 dicembre, arrivato il giorno seguente il ko per 2-0 in casa dello Spezia, il tecnico trevigiano torna sulla panchina amaranto, subentrando proprio a quel Paolo Tramezzani a cui aveva lasciato il posto quasi due mesi fa. Nel frattempo, in queste settimane, la situazione è precipitata ulteriormente, con il Livorno scivolato addirittura a -14 dalla salvezza e a -10 dai playout. Una classifica disperata, con le attenzioni della tifoseria che sembrano più concentrate sulle trattative per la cessione della società che su un campionato che, ai più, appare ormai compresso.

Breda: "Credo nella salvezza, ma non possiamo più sbagliare"

"Ho trovato un gruppo che si è subito messo a disposizione - ha dichiarato Breda nella conferenza stampa alla vigilia della gara con il Pordenone -. È chiaro che adesso il margine di errore è pari quasi a zero, ma non siamo morti. Nel calcio non esiste mai niente di scontato, in un senso o nell'altro. Dobbiamo trovare quella continuità che fin qui non abbiamo mai avuto e sperare che qualcuno svenga. Noi adesso ci siamo prefissati come obiettivo quello di pensare una partita alla volta, rimanendo sempre in gara senza mai sbracare. Dobbiamo evitare brutte figure, dobbiamo portare rispetto ai tifosi. Io - ha continuato il tecnico - non ho abbandonato le speranze di salvarmi e anche la squadra ha mostrato molta voglia. È normale che ci possa essere qualcuno un po' più rassegnato, ma almeno 17-18 ragazzi stanno lavorando come squadra".

"Il ritorno? Mi sento il capitano di questa nave"

Breda si è poi soffermato sulle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare di tornare sulla panchina amaranto: "Io sono sempre stato abituato a dare le colpe a me stesso, quindi anche l'esonero è stato colpa mia. In questi due mesi - ha proseguito - ho pensato ed analizzato cosa ho sbagliato e adesso voglio vedere se le riflessioni fatte sono giuste. Io mi sento il capitano della nave e la nave si abbandona solamente quando è affondata. Per me è una sfida importante, margine c'è ancora. Lo scorso anno abbiamo vissuto una situazione simile, anche se forse un po' meno proibitiva rispetto a questa".

"Diamanti? Oggi avrei fatto scelte diverse"

Il tecnico è ritornato anche sulle scelte fatte in estate, a partire da quella di non confermare Diamanti, e sui nuovi arrivati durante il mercato di gennaio: "Al posto di Alessandro sarebbero dovuti arrivare altri obiettivi, altrimenti mi sarei tenuto lui. Poi il mercato è andato diversamente, ma non è colpa di nessuno. Oggi avremmo fatto delle scelte diverse. Viviani e Rizzo? Forse ci vuole un po' più di tempo del previsto, in una situazione diversa probabilmente anche il loro inserimento sarebbe stato più semplice. I nuovi? Li conosco tutti, anche se alcuni, come ad esempio Silvestre, meglio di altri. Matias ha grande esperienza e personalità, ovviamente per la condizione in cui siamo non possiamo aspettare un mese: dovremo subito coinvolgerlo nel giro di pochi giorni. Ritroviamo poi Brignola - ha aggiunto Breda -, anche se forse è ancora presto per vederlo dal primo minuto".

Infine, una breve battuta sulle trattativa di cessione della società: "Quella è una strada diversa, noi dobbiamo rimanere concentrati solamente sul campo".

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