menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Livorno, la fideiussione non c'è ancora: senza acquisti e quattro partenze, la retrocessione è la sola garanzia

Ancora una giornata senza risvolti positivi, il direttore sportivo impossibilitato a chiudere qualsiasi trattativa fino a quando non sarà depositato il necessario fido bancario. Ma senza rinforzi, il cammino della squadra e della società è segnato

Zero acquisti e quattro cessioni pesanti con una squadra penultima in classifica a un punto dalla retrocessione diretta nel calcio dilettantistico. A cose normali, ci sarebbe da licenziare qualsiasi direttore sportivo per manifesta incapacità, ma in casa Livorno le cose normali non lo sono affatto ed anzi il ds Raffaele Rubino è probabilmente uno dei pochissimi, insieme all'allenatore Alessandro Dal Canto, cui non si può certo imputare mancanza di competenze e professionalità. Se ad oggi venerdì 15 gennaio non ha ancora potuto operare sul mercato, è perché da quattro mesi i soci del Livorno - a proposito, quali? Casella e Ferretti che non si sono mai visti, Aimo che non ha le possibilità economiche, Presta che non avrebbe ancora rilevato il 17% di Sicrea o Spinelli e Navarra che sono tornati a farsi la guerra? - non sono ancora stati in grado di presentare una fideiussione valida per sbloccare le operazioni in entrata necessarie a evitare un disastro sportivo.

Calciomercato Livorno, Mazzarani la sola certezza: ma prima serve la fideiussione 

Non ci sono riusciti neppure ieri, nonostante l'impegno e qualche dettaglio che ha richiesto altro tempo. Peccato però che l'impegno non basti, di tempo ce ne sia sempre meno e, soprattutto, non vi è ancora certezza di quei crediti assicurati per consentire al ds Rubino di provare a fare un miracolo pescando chissà dove e convincendo chissà chi - almeno cinque o sei giocatori - a venire a Livorno. Perché di miracolo si tratterebbe considerando che, se neppure oggi arriverà il via libera alla fideiussione, gli amaranto andranno a Sesto San Giovanni con la stessa squadra che al momento vale appena un punto in più della discesa diretta nei dilettanti. Una rosa per di più indebolita dagli addii di Agazzi, Marsura, Murilo e Porcino.

Resterà così almeno fino a lunedì 18 gennaio, quando se ne saranno andate le prime due di quattro settimane di mercato di riparazione che invece avrebbe dovuto vedere già compiuta una vera e propria rivoluzione per cercare di salvarsi e traghettare la società fino a fine campionato in acque più tranquille. La situazione era nota da tempo, come è noto che sia Spinelli il solo capace di alzare il telefono, chiamare un direttore di banca, dare le dovute garanzie a copertura di un fido di circa 700mila euro e ottenerlo in 24 ore. E, se i tempi dovessero ulteriormente allungarsi, probabilmente sara ancora a Spinelli che i soci si rivolgeranno per non assistere al naufragio del Livorno.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Piatti locali, la ricetta delle telline alla livornese

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LivornoToday è in caricamento