Caos Livorno | La cessione finisce in parlamento. Berti (M5s): "Preoccupazione per le quote gestite dai soci di Banca Cerea"

Il deputato pentastellato livornese, tramite un'interrogazione, si rivolge al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: "La città non merita un salto nel vuoto del genere"

Un caos senza fine, che adesso, su iniziativa dell'onorevole Francesco Berti del M5s, ha varcato persino i confini del Parlamento. Il deputato pentastellato livornese, preoccupato per le vicende societarie del Livorno calcio, ha infatti presentato un'interrogazione al ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora chiedendo di "vigilare circa il buon andamento societario del Livorno calcio e tutelare le prerogative di giocatori, membri dello staff, dipendenti, tifosi ed appassionati". 

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Berti: "Preoccupati per il futuro societario, servono serietà e trasparenza"

Francesco Berti

"Livorno merita una dirigenza e un'azionariato all'altezza della sua storia - ha dichiarato l'onorevole Francesco Berti -. Per questo ho deciso di sottoporre formalmente la questione del trasferimento delle quote del Livorno e dei recenti avvicendamenti nella governance al Ministero dello Sport. L'era post-Spinelli è partita con il piede sbagliato. Apprezziamo la trasparenza di Navarra, ma la gestione di un sostanzioso pacchetto di quote da parte di CereaBanca e il trasferimento di esse a persone che hanno già avuto fallimenti societari sportivi non può non destare preoccupazione. I livornesi - ha aggiunto - non meritano un salto nel vuoto, non ci devono essere coni d'ombra. Oltre la passione sportiva, qui stiamo parlando di centinaia di posti di lavoro e di un pezzo di economia livornese che merita la massima serietà e trasparenza nella gestione".  

Interrogazione parlamentare sul Livorno, il testo completo

Di seguito riportiamo integralmente il testo dell'interrogazione presentata dall'onorevole Francesco Berti.

Al Ministro per le Politiche giovanili e lo sport - Per sapere - premesso che:
l'Associazione Sportiva Livorno Calcio, fondata nel 1915, è una società calcistica attualmente iscritta alla Lega Pro, terza divisione del campionato professionistico italiano;

  •  In data 11 settembre 2020 Aldo Spinelli, Presidente e socio unico della società, dopo 21 anni di Presidenza, ha ceduto il 21% delle quote azionarie all'imprenditore Rosettano Navarra. A quanto si legge dagli organi di stampa, il 69% è stato rilevato inizialmente dalla CereaBanca, poi successivamente da una cordata di imprenditori ciascuno con una partecipazione azionaria tra il 17 e il 18%, finanziati sempre dall'istituto di credito cooperativo
  • la gestione societaria si è da subito caratterizzata per profondi contrasti tra Navarra, nominato Presidente con poteri di firma dal nuovo CDA, e i soci piemontesi che detengono la quota di maggioranza relativa dell'A.S. Livorno (52%), che hanno riguardato in particolare la formazione dell'organigramma societario fino all'attuale scontro per il controllo azionario tra Navarra e i soci piemontesi finanziati da CereaBanca;
  • in diversi articoli a firma Giulio Corsi, pubblicati dalla testata Il Tirreno, si sottolineata la «coltre di riservatezza» voluta da CereaBanca sui nomi dei soci finanziati dall'Istituto più in generale la «cortina di fumo» sull'operazione finanziaria e rispetto ai soci piemontesi si evidenzia la scarsa solidità economica delle società attraverso le quali hanno acquistato le quote dell'A.S. Livorno;
  • dalle stesse fonti stampa si apprende altresì che ad aver assunto la carica di Segretario Generale del CDA è Pierpaolo Gherlone, definito «regista dell'operazione Cerea, amico e coordinatore dei soci piemontesi», ed attualmente tra gli imputati dell'inchiesta “Barbarossa” condotta dalla DDA di Torino con l'accusa di essersi fatto aiutare a pagare debiti dell'Asti Calcio da soggetti appartenenti alla 'Ndrangheta e definito nel 2009, in una decisione del Tribunale Federale della Figc «il principale attore di una gestione societaria dissennata»;
  • recenti accadimenti hanno suscitato l'allarme di tifosi ed osservatori quali: la presenza attiva di un consulente della banca nelle scelte societarie; la presenza tra i membri del CDA di profili aventi alle spalle trascorsi di fallimenti societari nel mondo del calcio (tra cui Roberto Lamanna e Mauro Ferretti); la poca chiarezza e i problemi legati all'acquisto/cessione di giocatori; il ritardo nel pagamento di stipendi e contributi di giugno ai calciatori;
  • l'articolo 3, co. 1, lett. h) dello Statuto della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) individua, tra le funzioni ed obiettivi della Federazione «l'adozione di un sistema di licenze per la partecipazione ai campionati professionistici in armonia con i principi dell'UEFA in materia di licenze per le competizioni europee, stabilendo sistemi di controllo, anche attraverso appositi organismi tecnici, dei requisiti organizzativi, funzionali, economico-gestionali e di equilibrio finanziario delle società»;
  • al Consiglio Federale della FIGC è demandato il compito di vigilare sull'adozione da parte delle società di modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei e sul rispetto di determinati equilibri  economico/finanziari nonché dei principi di corretta gestione avvalendosi di un organismo ad hoc, la Commissione di vigilanza sulle società professionistiche;
  • dati aggiornati al 2018 evidenziano che negli ultimi 15 anni sono fallite nel nostro paese oltre 150 società calcistiche tra cui società importanti o storiche tra le quali Fiorentina, Napoli, Torino, Parma, Cesena e Bari e dal 2013 sono state sanzionati 71 club iscritti a campionati professionistici per un totale complessivo di 271 punti di penalità comminati;
  • se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle circostanze esposte in premessa e quali iniziative intenda intraprendere, di concerto con il CONI e la FIGC, al fine di vigilare circa il buon andamento societario della ASL livorno e tutelare le prerogative di giocatori, membri dello staff, dipendenti, tifosi ed appassionati.

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