Venerdì, 25 Giugno 2021
Livorno Calcio

Caos Livorno, ore contate per evitare il fallimento. Ma devono dimettersi Carrano, Heller e Mariani

L'unica salvezza sarebbe il passo indietro del gruppo di maggioranza relativa, dando la possibilità a Navarra, Spinelli ed Aimo di provare a salvare la società. In caso contrario, l'attuale presidente dovrebbe favorire almeno un'assemblea straordinaria dei soci che destituisca già oggi il consiglio di amministrazione

Due mesi senza versare un euro, dando risposte vuote tramite sterili e rari messaggi Whatsapp, fino a un comunicato che ci vergogniamo persino di commentare e pubblicare. Quello dell'amministratore delegato del Livorno, Rosario Carrano, che ieri ha avuto anche il coraggio di parlare tramite il sito ufficiale della società riempiendo di niente una pagina web. Chi vuole leggere il suo "impegno" duraturo e perseverante nel Livorno può farlo a questo link. Lo facciamo giusto per agevolare il compito di quei tifosi masochisti che si attaccherebbero a qualsiasi cosa pur di non vedere sparire il Livorno dal calcio professionistico, ma che rimarrebbero delusi davanti a una inutile quanto incespicante e delirante autodifesa piena di giustificazioni e vuota di contenuti. 

Come del resto rimarrebbero sorpresi se pubblicassimo anche il comunicato del dg Danilo Mariani, inoltrato sempre su Whatsapp alle 12.21 di oggi 11 dicembre, che parla addirittura di "risorse presenti nel Livorno utili a soddisfare gli importanti impegni erariali prossimi venturi nonché sistemare il pregresso non corrisposto". Risorse trovate "giusto ieri sera" dopo un mese di due diligence, dice Mariani, quando per mesi si è detto che nelle casse del Livorno non c'era un euro, purtroppo l'unica verità, questa, fin qui riscontrabile.

Cda Livorno, le ipotesi per evitare il fallimento

Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. La situazione, d'altronde, è chiara e la sola possibilità di salvezza è che Rosario Carrano si faccia da parte insieme al presidente Heller e al dg Mariani, con le conseguenti dimissioni a catena di tutto il cda, consentendo a una nuova maggioranza formata da Navarra, Spinelli ed Aimo di provare a salvare il Livorno. Tuttavia, considerati i due comunicati a distanza di poco più di 12 ore, difficilmente ad e dg si faranno da parte, per quanto almeno il presidente dovrebbe avere il buon senso di dare le dimissioni, soprattutto dopo averne dichiarate le intenzioni qualora, come poi accaduto, il socio e amministratore delegato del Livorno non avesse versato entro giovedì 10 dicembre la quota pattuita nelle casse del Livorno.  

Se le dimissioni nel cda in programma oggi 11 dicembre sembrano dunque improbabili, andrebbe trovata un'altra via per esautorare il consiglio di amministrazione e consentire a un socio con delega di firma di assolvere gli obblighi finanziari. Altra via che potrebbe essere trovata a partire magari dall'approvazione di uno dei punti all'ordine del giorno: ovvero, la proposta per la revoca del cda da portare all'assemblea dei soci, avanzata nell'ultima seduta del 4 dicembre scorso dal vice presidente Aimo e che il presidente Heller potrebbe anche sostenere. Revoca che comunque non avverrebbe entro quel fatidico 16 dicembre, giorno in cui il Livorno dovrà rispettare le scadenze dei pagamenti in calendario per non essere escluso dal campionato. a meno che non si indica subito un'assemblea straordinaria dei soci che destituisca il consiglio di amministrazione e ne nomini un altro. 

Caos Livorno, ipotesi nuova maggioranza con Spinelli-Aimo-Navarra

Soluzione, questa, alla quale stanno lavorando Navarra e Spinelli, ieri sera in videoconferenza con il presidente della Lega Pro Ghirelli grazie alla mediazione del sindaco di Livorno Luca Salvetti, come riportato da Il Tirreno in un articolo a firma di Alessandro Bernini. Un'operazione imprescindibile per tenere in vita il Livorno ma che non eliminerebbe certo i problemi futuri. Perché a quel punto, messe le basi per far fuori chi da due mesi tiene in ostaggio questa società, andrebbero trovato gli equilibri per far coesistere questa nuova maggioranza. E, visti i precedenti, non c'è molto da stare sereni, anche se al momento è questa la sola possibilità di andare avanti.

Caos Livorno, gruppo Sicrea: "Carrano faccia un passo indietro"

Tutto questo, senza considerare la questione ancora aperta del passaggio di quote tra il gruppo Sicrea e quello Carrano. Ad oggi, infatti, fatta eccezione per la caparra di 10mila euro, in due mesi non è stato versato neanche un euro nonostante le promesse di pagare "domani". Una situazione che ha stancato Angelo Cornaglia, rappresentante proprio di Sicrea (e dunque di Umberto Casella, ad della società), che nei giorni scorsi ha intrapreso un'azione di rivalsa tramite la Camera di Commercio nei confronti proprio di Carrano: "Nell'ultima chiamata intercorsa tra di noi, ho chiesto che ci venisse restituito quanto, di fatto, è nostro - ci dice Cornaglia -. Sono disposto anche a non chiedere penali per quanto accaduto purché la questione si risolva alla svelta. Purtroppo, al momento, sono arrivate solamente controproposte che non ritengo valide. Ci dispiace di questa situazione perché avremmo già individuato persone serie e di alto livello pronte a fare veramente il bene del Livorno".

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