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Spinelli diserta l'assemblea dei soci, Livorno in liquidazione: il futuro amaranto è sempre più incerto

A meno di due settimane dall'iscrizione del campionato, la società è nelle mani di Pierpaolo Gherlone, nominato liquidatore. Spetterà a lui scioglierla o trovare nuovi investitori

A meno di due settimane dal termine ultimo per iscriversi al già poco nobile campionato di serie D per una società gloriosa come quella amaranto, il Livorno calcio è stato messo in liquidazione. La notizia, anticipata dal Tirreno, è stata confermata dall'attuale presidente dimissionario Silvio Aimo. Al termine dell'assemblea dei soci che era in programma nella mattina di oggi 9 luglio, disertata dall'ex patron Aldo Spinelli (oltre che da Navarra e dal commissario liquidatore della Lucentissima di Ferretti), commissario liquidatore è stato nominato il commercialista Pierpaolo Gherlone, già responsabile amministrazione e finanza della società e advisor del gruppo piemontese. "È stato un atto dovuto previsto dal codice civile - le sue parole -. Il mio compito sarà quello di trovare un nuovo soggetto a cui veicolare, in base alle norme federali, il compendio aziendale incluso il titolo sportivo ed il diritto all’affiliazione o in alternativa far revocare, entro il 19 luglio, la liquidazione qualora si perfezionassero accordi oggi in divenire per garantire la continuità aziendale". 

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Difficile, tuttavia, supporre cosa potrà accadere nei prossimi giorni. Le strade percorribili sono due: trovare nuovi capitali per rifinanziare la società, nuovi imprenditori ai quali venderla o, soluzione estrema, portarla al suo scioglimento. Molto, per quanto formalmente socio di minoranza, dipenderà tuttavia da cosa deciderà di fare Aldo Spinelli, di fatto l'uomo dal quale, ancora, dipendono le sorti del Livorno.

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