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Massimi... sono gli errori: da Pisa a Lecce, la maledizione dell'arbitro di Termoli

Il fischietto molisano, lo stesso dell'ultimo derby perso all'Arena, protagonista in negativo del match al Via del Mare. Dal rigore negato su Kupisz, al rosso a Diamanti: ecco tutti gli errori

Premessa: il Livorno ha perso per colpa propria, gettando alle stelle una partita in cassaforte dopo aver dominato per 60'. Sul banco degli imputati finisce Nicolò Fazzi, colpevole di prendersi due cartellini (giusti) in tre minuti e lasciare la squadra in dieci nel momento di massima sofferenza. Bene, detto questo il Livorno ha perso anche per colpa del signor Massimi di Termoli, il fischietto molisano tristemente noto ai tifosi amaranto per aver già diretto il derby dell'Arena il 26 novembre 2017, finito 1-0 per il Pisa con un gol di Eusepi scandalosamente in fuorigioco e un altro annullato ingiustamente a Doumbia.

Allora, però, non piacque niente della direzione di gara di Massimi, giudicata troppo casalinga anche nelle decisioni meno importanti. Come a Lecce, dove la mano dell'arbitro è stata pesantissima soltanto con i giocatori del Livorno. Un dato oggettivo, dal rigore negato su Kupisz per fallo da dietro di Arrigoni in piena area, fino al rosso a Diamanti, eccessivo nel finale di gara soprattutto per l'andamento della partita. Nel mezzo, ci stanno eccome i due gialli a Fazzi, ma ne manca uno sacrosanto proprio al già ammonito Arrigoni, graziato un attimo prima che pareggiasse i conti quando Liverani stava per toglierlo per evitare proprio un altro cartellino. Insomma, una valanga di errori nelle decisioni cruciali ma anche un atteggiamento indisponente per tutti i 90'. Tanto che Diamanti, uscendo dal campo, secondo i commentatori di Dazn avrebbe esclamato al quarto uomo: "Ho 37 anni, non ci sto a farmi prendere in giro da lui".

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