menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Livorno in crisi, Dal Canto si sfoga: "L'unico obiettivo è evitare l'ultimo posto. Mercato? Non viene niente"

Amaranto ko anche con la Pro Patria: la zona salvezza è sempre più distante, mentre il margine sull'ultima posizione è di appena un punto. Il tecnico: "Stufo di sentir dire che tutto è alla nostra portata"

Un nuovo ko, con la classifica che, di settimana in settimana, si fa sempre più preoccupante. Il Livorno, nel match del Picchi contro la Pro Patria, ha incassato una dolorosa sconfitta, che fa scivolare gli amaranto a -6 dalla zona salvezza con appena un punto di vantaggio sull'ultimo posto occupato dalla Lucchese. Una situazione allarmante, come ha sottolineato Alessandro Dal Canto al termine del match contro i lombardi: "Fra un po' caschiamo dal giornale, dobbiamo metterci in testa che il Livorno che abbiamo nella memoria non esiste più, altrimenti faremo una brutta fine", si è sfogato il tecnico.

Dal Canto: "Evitare l'ultimo posto l'unico obiettivo, rischiamo di cascare dal giornale"

"La partita dal mio punto di vista è stata equilibrata - ha commentato Dal Canto -, abbiamo fatto un errore tecnico che ha agevolato il loro vantaggio e poi, nelle condizioni in cui siamo, se la gara si mette in salita diventa più difficile da affrontare. La squadra comunque non si è scomposta, anche se poi nel secondo tempo abbiamo concesso qualcosa a loro in ripartenza. Potevamo fare meglio di quello che abbiamo fatto, indipendentemente da come siamo scesi scesi in campo. Non voglio stare qua a rinvangare ogni volta che alcuni giocatori sono andati via e che siamo rimaneggiati: lo sappiamo che la situazione è questa, è inutile piangerci addosso ogni volta. Dobbiamo fare il meglio possibile con quelli che siamo".

"I giovani - ha continuato il tecnico - andrebbero fatti crescere in un contesto diverso da quello che stiamo vivendo noi: sia per l'importanza di questa piazza, sia perché non è facile farne coesistere tanti tutti insieme. Non possiamo mettere una croce da far portare sulle spalle di ragazzi del 2001, 2002 e 2003. Dovremmo inserirli in un contesto che funziona cercando di valorizzarli, così rischiano di andare allo sbaraglio. Oggi la panchina era composta interamente da ragazzi del settore giovanile, ma così diventa rischioso e pericoloso".

alessandro dal canto livorno calcio-2

Poi il duro sfogo: "Oggi, per la situazione di classifica e la condizione numerica e morale in cui siamo, il nostro obiettivo è tentare di evitare l'ultimo posto - ha affermato -. Mi sono un po' stufato di sentir dire che tutto è alla nostra portata: se non ci mettiamo nella testa che il Livorno che tutti noi abbiamo nella memoria non c'è più, rischiamo di fare un buco che troviamo il petrolio. Oggi la Lucchese, la Giana, il Pontedera, l'Olbia sono realtà abituate a vivere situazioni di difficoltà di classifica. Noi siamo una realtà che viene dalla B, qualche giocatore è abituato a fare campionati di livello, ma fra un po' caschiamo dal giornale da quanto siamo indietro. Invece io sento e leggo che in un campionato di basso valore come questo è facile, ma non è così. Siamo in fondo alla classifica: o tutti quanti noi ce lo mettiamo in testa o altrimenti diventa difficile. Non voglio sentir parlare di mercato - ha aggiunto -: non viene niente, dobbiamo solo pedalare e stare zitti".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Ricette locali, le cee alla livornese

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LivornoToday è in caricamento