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Livorno, il 29 maggio di quindici anni fa il trionfo di Piacenza: amaranto in A dopo 55 anni

La squadra, allora allenata da Walter Mazzarri, si impose per 3-1 grazie alle reti di Ruotolo, Melara e Lucarelli. In festa gli oltre diecimila supporter presenti al Garilli

29 maggio 2004, una data destinata a rimanere indelebile nella memoria dei tifosi amaranto. Il Livorno, quel giorno, si apprestava ad affrontare la trasferta di Piacenza: una vittoria avrebbe potuto significare Serie A, dopo cinquantacinque anni. Al seguito della squadra partirono in oltre diecimila: pullman, pulmini, auto. Fu una carovana amaranto. In campo, la formazione di Walter Mazzarri diede spettacolo: dopo un primo tempo a reti bianche, il Livorno strapazzò i padroni nella casa nella ripresa, con Ruotolo, Melara ed infine Lucarelli a far esplodere il Garilli, quasi interamente occupato dai supporter livornesi.

Il contemporaneo pareggio della Fiorentina a Catania, poi, scatenò la festa, con quel "non c'è più tempo per morire" del telecronista di Telegranducato Fabrizio Pucci, che rimarrà uno dei tanti meravigliosi ricordi di quella giornata. Fu il meritato traguardo di una squadra pazzesca, trascinata da Protti e Lucarelli in attacco, ma che poteva contare anche su Chiellini, Doga, Cannarsa, Vanigli, Balleri, Grauso, Fanucci, Passoni, Pfertzel, Vigiani e tanti altri ancora. Uomini veri, prima ancora che giocatori.

Oggi, quindici anni dopo, il Livorno ha conquistato una salvezza in Serie B che ha quasi del miracoloso, visto come era iniziata la stagione. E con la permanenza di Breda gli amaranto vogliono tornare a sognare, anche se la mancata conferma di Facci e l’incognita legata al futuro di Diamanti rischiano di lasciare un segno.

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