Caos Livorno | Giocatori liberi, non rispettata la scadenza della messa in mora. L'Aic: "Niente deroga sul pagamento degli stipendi"

Il general manager Mariani: "Pagato il 60% delle spettanze. Con l'associazione dei calciatori sistemeremo tutto, ma spero che i ragazzi restino. Il 16 novembre rispetteremo le scadenze"

Il 23 ottobre alcuni giocatori amaranto si erano rivolti all'Associazione italiana calciatori per chiedere la messa in mora della società. Da quel momento, il Livorno ha avuto 20 giorni di tempo per pagare gli stipendi di settembre (circa 140mila euro) prima che gli stessi calciatori, grazie all'articolo 17 del contratto collettivo, potessero svincolarsi. Tuttavia la società, come ammesso anche dal general manager Danilo Mariani, raggiunto telefonicamente da LivornoToday, non è riuscita a rispettare quella scadenza avendo pagato "il 60% delle spettanze".

Adesso quindi chi ha presentato la messa in mora è libero di risolvere il contratto con il Livorno e cercare una nuova squadra come specifica anche un comunicato emesso dall'Associazione italiana calciatori: "Nessun accordo è stato raggiunto con la società per quanto riguarda la messa in mora da parte di alcuni giocatori del Livorno". Mariani, tuttavia, prova a spiegare la situazione: "È vero che i giocatori sono liberi di andarsene, ma spero non lo facciano perché entro lunedì sistemiamo tutto". 

Messa in mora dei giocatori del Livorno, l'Aic: "Nessuna deroga sugli stipendi"

Il comunicato è stato emesso anche alla luce delle dichiarazioni di Mariani, riportate da alcuni media, secondo cui aveva raggiunto un accordo proprio con l'associazione: "L'Aic, preso atto delle dichiarazioni odierne del neo dg del Livorno calcio, Danilo Mariani, circa le motivazioni della società per il mancato rispetto del termine previsto dall'art. 17 Accordo Collettivo a seguito delle messe in mora di alcuni calciatori, nega di aver raggiunto accordi con la società, che ha meramente anticipato al legale dei tesserati la propria scelta di non saldare integralmente lo stipendio di settembre 2020. Al dg Mariani è stato peraltro chiarito come un simile accordo, mai avvenuto, non sia comunque possibile, vertendo su diritti dei singoli calciatori". 

Mariani: "Solo un malinteso con l'Aic, entro lunedì pagheremo anche il resto degli stipendi"

Il general manager, nell'accettare quanto scritto dall'Aic, prova a spiegare il perché di quel comunicato: "È stato tutto un qui pro quo, non ci siamo intesi su una mia determinata dichiarazione. Noi avevamo comunicato alla federazione che avremo pagato il tutto, ma ci volevano 72 ore in più perché abbiamo un aumento di capitale da 3 milioni in corso e quindi necessitavamo di sforare la scadenza. Qualcuno invece ha inteso che noi avessimo avuto il benestare a questa operazione da parte dell'Aic, ma non è così. Sappiamo che ci sono delle regole da rispettare e che non possono essere fatte deroghe speciali apposta per noi". 

"Noi abbiamo dato l'ok al pagamento del 60% degli stipendi già lunedì - prosegue il gm - e parlando con i giocatori e il loro legale rappresentante abbiamo spiegato che nelle prossime 72 ore o al massimo il 16 novembre sarebbero arrivati anche i restanti soldi. I giocatori, come recita il contratto, sono liberi, ma spero che nessuno vada via e che capiscano la nostra volontà di far bene con il Livorno". 

"I soldi per le spettanze del 16 novembre sono già stati messi in cantiere"

Inizialmente fissata al 16 novembre, Mariani spiega il perché l'assemblea dei soci sia stata rimandata: "Abbiamo riscontrato difficoltà nel registrare i cambiamenti delle firme e questo è anche una delle motivazioni dei ritardi per quanto riguarda l'esecutività del conto corrente della società. In aggiunta, anche a causa di alcune difficoltà con la camera di commercio toscana, non era possibile riconoscere Heller come rappresentate legate del Livorno e quindi abbiamo dovuto spostare l'assemblea al 20 novembre". 

Sulle scadenze del 16 novembre (circa 400mila euro tra F24 e contributi), Mariani è ottimista: "Sono versamenti importanti che non possono essere ritardati altrimenti arriverebbero altre penalizzazioni. Penso che tutto andrà regolarmente apposto perché quei soldil sono già stati messi in cantiere". 

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