Coronavirus, Pisa-Livorno a porte chiuse: sport senza tifosi in tutta Italia

La gara, in programma sabato 7 marzo alle 18 all'Arena Garibaldi, si giocherà senza la presenza dei sostenitori di entrambe le squadre come conseguenza al decreto emanato dal Governo per cercare di contenere la diffusione del Covid-19

Il derby Pisa-Livorno, in programma sabato 7 marzo alle 18, si giocherà a porte chiuse. Questo l'effetto dell'emergenza coronavirus che sta interessando il nostro Paese, con il primo caso registrato, nella serata del 3 marzo, anche a Livorno. Il governo, per limitare la diffusione del virus, ha infatti emanato un decreto che, tra gli altri provvedimenti, prevede anche il divieto, per i prossimi trenta giorni, di eventi, comprese manifestazioni sportive, che comportino l'affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. L'ufficializzazione da parte della Lega B è arrivata nel pomeriggio del 5 marzo. Il Livorno, oltre al derby, giocherà in un Picchi deserto la sfida casalinga del 14 marzo contro il Cittadella e non avrà tifosi al seguito nella trasferta contro la Juve Stabia del prossimo 21 marzo. 

Coronavirus, il decreto del Governo sulle manifestazioni sportive

Ecco, nel dettaglio, cosa ha previsto il Governo sulle partite di calcio e, più in generale, sugli eventi sportivi: "Sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto di norme igieniche".  All'articolo 4, comma 1, viene definita invece la durata di tale misura: “Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sono efficaci, salve diverse previsioni, fino al 3 aprile 2020". 

Pisa-Livorno, la maledizione dei derby all'Arena Garibaldi

Una maledizione, quella che sembra colpire i derby tra nerazzurri e amaranto all'Arena Garibaldi. Sono infatti ormai diciotto anni, dal 3-1 con il quale il Livorno si impose nel 2002 grazie alle reti di Doga, Melara e Protti, che l'attesa sfida non si gioca con la presenza di entrambe le tifoserie sugli spalti: il 14 febbraio 2009 la gara, per motivi di ordine pubblico, venne giocata solamente di fronte agli abbonati, mentre il 26 novembre 2017, a causa del ridotto numero di biglietti loro concessi, i tifosi amaranto disertarono la trasferta in segno di protesta. Un'attesa che aveva spinto i supporter del Livorno a polverizzare i 900 biglietti loro concessi per la sfida, ma che ancora una volta, stavolta per motivazioni ben più serie, potrebbe non contare sullo spettacolo delle due tifoserie.

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