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Perugia-Livorno, le pagelle: solito errore difensivo, l'attacco non punge

Partita non spettacolare al Curi. Gli amaranto, decimati da infortuni e squalifiche, ci hanno provato ma senza impensierire mai Vicario

Il Livorno esce sconfitto per 1-0 dal campo dal campo del Perugia. Decide la rete di Melchiorri che sfrutta l'ennesimo errore difensivo amaranto da calcio d'angolo. Attacco poco incisivo. 

Plizzari 6: dopo i disastri contro l’Entella, vive una giornata quasi tranquilla. Incolpevole sul gol subito.

Gonnelli 5: dalla sua parte il Perugia non attacca praticamente mai. D'accordo che non è un terzino, ma sbaglia sistematicamente il cross ogni volta che arriva sul fondo (69’ Pallecchi 5,5: ci mette tutta la buona volontà di questo mondo, ma non si rende quasi mai pericoloso).

Bogdan 5: condivide con Braken la colpa per il primo gol. Non prende mai le misure a Melchiorri, specie nel gioco areo che dovrebbe essere il suo forte.

Gasbarro 6: il migliore, insieme a Gonnelli, dei quattro dietro. Soffre pochissimo e riesce a contenere Falcinelli (71’ Morelli 6: entra quando il Perugia allenta la pressione).

Porcino 4,5: il Perugia attacca solo e solamente dalla sua parte. Costantemente in difficoltà, soffre dal primo all’ultimo minuto.

Del Prato 6: cambia tre ruoli nella stessa partita e svolge sempre egregiamente quello che gli viene chiesto.

Agazzi 5,5: senza Luci va in affanno e sbaglia moltissimi appoggi soprattutto nella ripresa.

Viviani 5,5: dopo un buon primo tempo, paga la non perfetta forma fisica e cala vistosamente (79’ Rizzo A. sv).

Rocca 5,5: completamente spaesato da esterno, migliora quando Tramezzani lo sposta da trequartista.

Braken 5: gioca spesso e volentieri spalle alla porta e non riesce mai a battere a rete. Inoltre si perde Melchiorri in occasione dell’1-0.

Murilo 5,5: non ripete la buona prova offerta la scorsa giornata. Tanta corsa, ma poca sostanza sotto porta.

All. Tramezzani 5,5: che colpa può avere un allenatore che, volendo ribaltare la partita, si gira in panchina e vede che l’unico giocatore utile alla causa è un bimbo del 2000. Purtroppo i numeri lo inchiodano e la scossa che doveva dare, al momento, non c'è stata. Fatto sta che senza tre acquisti dal mercato di riparazione, la salvezza è solo un miraggio. 

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