Caos Livorno, il vicepresidente Aimo: "Con il sindaco tutto chiarito, lunedì sarò in città. Oggi la fideiussione per il mercato"

Il numero due della società amaranto fa il punto dopo il mancato incontro con Salvetti: "Solo un incomprensione, vogliamo il bene del club. Con i soci stiamo trovando un'intesa e Lamanna non ha alcun ruolo"

Nella foto Silvio Aimo alla sinistra del presidente Rosettano Navarra

Dalla questione stipendi che assicura "sono stati pagati", al mancato incontro con il sindaco per il quale sottolinea che è stata "solo un'incomprensione", finendo al direttore sportivo che "è Cozzella, lo abbiamo accettato". Il vicepresidente del Livorno Silvio Aimo tocca un po' tutti i punti più spinosi che hanno caratterizzato l'avventura della nuova società composta dai soci finanziati da Banca Cerea e Rosettano Navarra. Dopo giorni di silenzio assordante fatto di offerte e controfferte tra i rispettivi soci, di rischi penalizzazione e di mercato bloccato, Aimo prova a fare chiarezza sulla reale situazione attorno agli amaranto. E a LivornoToday assicura: "Tutti vogliamo il bene del Livorno e non ci permetteremo mai di mancare di rispetto alla piazza". 

Vicepresidente Aimo, partiamo proprio da ieri. Come mai nessuno degli imprenditori finanziati da Banca Cerea si è presentato dal sindaco?
"Si è trattato solo di una incomprensione. Non avevo il numero di Salvetti e quindi gli ho scritto una mail che però non è stata vista evidentemente. Poi nel pomeriggio ci siamo sentiti ed è nata una conversazione cortese ed educata. Dire che c'è stata una mancanza di rispetto verso la città l'ho trovato un'esagerazione. Questa non era assolutamente la mia intenzione e se è apparso così mi scuso. Lunedì sarò a Livorno e ci incontreremo con il sindaco".

C'è da dire che l'arrivo di una nuova società si accompagna sempre a una conferenza stampa di presentazione. Qui invece, per ora, non si è presentato nessuno. 
"Ci sono persone come me che preferiscono lavorare in silenzio, altre invece preferiscono esporsi maggiormente. Tuttavia serve un po' di pazienza perché stiamo cercando di trovare un accordo che permetta una sana convivenza tra tutti i soci". 

Non volevo mancare di rispetto alla città, con Salvetti c'è stata solo una incomprensione 

Soci che però sembrano non andare tanto d'accordo...
"Con Navarra il rapporto è cordiale. Tutta questa situazione è nata male, ma non deve finire peggio. Queste persone all'inizio non si conoscevano e sono state messe insieme per forza e le problematiche che sono nate stiamo cercando di risolverle. Penso che alcune volte il silenzio sia d'oro e non capisco perché si cerchi spesso e volentieri di fare polemica, anche perché credo che dal nostro arrivo passi in avanti ne siano stati fatti". 

Le polemiche però sono nate dalle dichiarazioni dei protagonisti di tutta questa storia. La guerra tra Navarra e i soci non se la sono inventata i giornalisti. 
"Non ho detto questo. Però è bene ricordare che siamo partiti da una situazione complicata dove ci sono stati dei malintesi tra Navarra e noi. Tutti però hanno a cuore il Livorno e nessuno di noi ha sborsato soldi per poi andare fuori alla prima curva. Arriveremo a un convivere sano che ci permetterà di portare avanti il nostro progetto". 

Le persone della nuova società non si conoscevano e sono state messe insieme per forza. Ma abbiamo tutti a cuore il bene del Livorno

Quindi sono stati risolti tutte le questioni societarie e dirigenziali? 
"Se vi riferite agli stipendi, posso assicurare che sono stati pagati e che non ci saranno penalizzazioni. Per quanto riguarda la fideiussione per il calciomercato verrà depositata oggi (venerdì 2 ottobre, ndr). Alcuni giocatori già ci sono e verranno messi sotto contratto, non so però se saranno disponibili per la partita di sabato contro il Lecco". 

Quale direttore sportivo firmerà i contratti, Cozzella o Rubino?
"Ecco, forse i problemi sono nati anche da qui. All'inizio era stato scelto Rubino, ma il presidente è Navarra e ha il potere di firma in queste operazioni e così ha preferito optare per Cozzella. Noi lo accettiamo e abbiamo fatto un passo indietro. Poi ognuno si prenderà le proprie responsabilità". 

E il ruolo di Lamanna? Mastena (presidente Banca Cerea, ndr) ha detto che è solo un consulente ma di fatto ne ha tratteggiato un profilo che lascia intravedere un ruolo cardine in molte decisioni.
"La sua figura non compare nell'organigramma del Livorno perché è solo un consulente della banca. Noi lo conosciamo perché ci ha messo in contatto con Spinelli ed è stato uno degli artefici della conclusione della trattativa. Tuttavia posso assicurare che Lamanna non sceglie i calciatori né i direttori sportivi perché non ha alcun ruolo all'interno del Livorno". 

Un'ultima domanda: le risulta che possa esserci un nuovo ingresso in società, magari rilevando una parte di quote di qualcuno?
"A me non risulta e spero che non sia così perché sarebbe un'altra testa pensante con la quale bisognerebbe andare d'accordo. Siamo già in tanti e tutti con grande entusiasmo. Magari c'è chi lo manifesta di più come Navarra, ma tutti vogliamo fare le cose giuste. Al momento riconosco che siamo partiti molto male, ma sarà il campo a dire se il nostro lavoro sarà stato giusto o meno". 

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