Livorno Rugby, soccorre l'avversario privo di sensi dopo uno scontro di gioco: "Sport e lealtà prima di tutto"

Protagonista del bel gesto, avvenuto nel match contro Lyons Piacenza del campionato under 18, Gianluca Tomaselli: "Non ci ho pensato un attimo, lo rifarei ancora"

Un avversario, dopo uno scontro di gioco, cade a terra privo di sensi e lui, disinteressandosi dell'azione, corre immediatamente in suo soccorso, liberandolo dal paradenti per aiutarlo a respirare meglio. Questa è la storia che ha visto per protagonista Gianluca Tomaselli, giocatore del Livorno Rugby under 18 impegnato la scorsa domenica 9 febbraio sul campo dei Lyons Piacenza. Una vicenda a lieto fine, con il rugbista piacentino che, fortunatamente, non ha riportato alcuna grave conseguenza. In campo, però, sono stati attimi di panico, con il giocatore portato via in ambulanza tra la preoccupazione generale. A descrivere quei concitati momenti, a LivornoToday, è stato proprio Tomaselli, intercettato telefonicamente mentre era in viaggio per raggiungere Montichiari (Brescia), dove prenderà parte al raduno della Nazionale under 18.

Ciao Gianluca, puoi descriverci cosa è accaduto esattamente? 
"La loro squadra aveva lanciato il pallone in avanti, si è creata una mischia ed uno dei nostri giocatori, durante il placcaggio, ha colpito con il ginocchio la testa di questo ragazzo. È rimasto a terra e io, senza pensarci, sono andato immediatamente a vedere quali fossero le sue condizioni: mi sono accorto che aveva perso i sensi e così gli ho subito tolto il paradenti per cercare di farlo respirare meglio. Sono poi arrivati prontamente i soccorsi ed il ragazzo è stato portato via in ambulanza".

Hai avuto modo di parlare con lui dopo quanto accaduto? 
"Fortunatamente sta bene, non ho potuto parlarci direttamente ma sia lui che la società hanno subito ringraziato me e tutta la nostra squadra. L'importante è che tutto sia finito senza nel migliore dei modi".

Il tuo soccorso immediato è un po' l'emblema del rugby, uno sport nel quale, malgrado il continuo contatto fisico, la lealtà e il rispetto degli avversari sono i valori cardine. 
"Sì, esatto. Rispetto e lealtà sono alla base del nostro sport. In campo ci diamo battaglia, ma fuori siamo tutti amici, come è giusto che sia. Non a caso nel rugby è previsto il terzo tempo".

Terminiamo con la tua esperienza azzurra: cosa ti aspetti da questo raduno e dal futuro? 
"
Vediamo, innanzitutto spero che il raduno vada al meglio, per il futuro speriamo in una convocazione. Voglio però pensare un passo alla volta".

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