Domenica, 17 Ottobre 2021
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Giulia

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Iscritto giovedì, 12 novembre 2020

Psichiatria Livorno, la denuncia dell'ex direttore: "Pazienti legati ai letti, ormai è una procedura standard da quando c'è il Covid "

"quanto dolore e sincerità in queste parole. non è solo rammarico di una persona che non è più sul campo e che quindi nel concreto non può gestire le cose, va ben oltre. tutto ciò che sta accadendo è profondamente deleterio per le persone ricoverate in psichiatria che subiscono questa sconcertante marcia indietro di responsabilità e mancanza di empatia e professionalità da parte del personale. non dico di mancanza di giudizio perché sarebbe sminuire il fatto che le persone tutte, dal personale appunto fin anche il comune, distretto e le istituzioni in questione compiano delle vere e proprie scelte su come gestire la situazione e i pazienti. dietro questi protocolli ci sono dei singoli che stanno annullando tutti i progressi messi in atto negli anni. arrivati ad oggi quindi che senso ha chiamarli “reparti psichiatrici ospedalieri”? piuttosto definiteli con il loro vero nome: “manicomi”. se la routine ora è legare al letto i pazienti finché muoiono, se ora non fate più i corsi di formazione per insegnare a contrastare il più possibile i mezzi di contenimento ma bensì li fate per insegnare a utilizzare efficientemente questi mezzi. se questi metodi sono tornati ad essere il modus operandi di questi reparti e tutti dal primo all’ultimo son d’accordo in questo, allora si ritorna indietro, nemmeno una legge fondamentale come la 180 ha segnato la svolta per dissipare questi comportamenti e garantire la dignità alle persone in cura. a cosa serve essere devoti come medici e come persone alla causa, vedere i progressi negli anni e vedere stroncato totalmente tutto? dov’è finita l’umanità, l’empatia, la sensibilità e non ultima la professionalità? leggere poi che tutto ciò è stato largamente banalizzato e gestito a questo modo per via del covid ha del ridicolo. legare al letto i pazienti fino a farli morire “perché in attesa dell’esito del tampone, in quanto pazienti difficili” è sadismo, è omicidio, è sconcertante e paralizzante. è la gestione scandalosa dei reparti psichiatrici che non fa notizia sui giornali. e invece la deve fare perché morire di
questo è inammissibile e profondamente immorale. ristabilire i protocolli tutti per ristabilire la tutela e la cura di queste persone fragilissime tenute in cura senza un briciolo di dignità, sopratutto in questo periodo storico devono essere tutelate e non abbandonati e legati al letto fino alla morte. il covid è diventata in tutti i sensi la scusante lesiva di ogni diritto umano e questa condizione va contrastata non agevolata come state facendo. il messaggio del Professore in pensione è il messaggio di tutte le persone che capiscono il dolore e la gravità di tutto questo. Ascoltate e agite subito."

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Ardenza, festeggia la laurea con 30 amici: multato insieme ai padroni di casa

"però chiamare i carabinieri per cose serie e gravi come sentire il vicino che fa violenza sulla compagna o i figli...questo no, nessuno sente mai nulla 😅 tanto per fare un esempio “banale” di come potrebbero intervenire i vicini di casa. E i carabinieri non intervengono mai. Nemmeno dopo mille denunce, dai ma facciamo i seri. La cosa ha del ridicolo."

6 commenti

Riconversione raffineria Eni, critiche e dubbi da Legambiente e opposizioni consiliari

"intanto non capisco perché l’ultimo comunicato contraddica completamente i precedenti, che per quanto mi riguardano affossano completamente e a buon ragione quest’ultimo. spero vivamente che tutto ciò non avvenga. guardare ai soldi fa gola alle amministrazioni. ma ancora una volta non pensate a noi giovani e non pensate all’impatto ambientale. per fortuna, escluso l’ultimo, i comunicati esprimono appieno la volontà dei livornesi e del territorio. è impensabile che eni si faccia beffa a questo modo di tutto e di tutti. non basta il prefisso “bio” a infinocchiare il prossimo. la dice lunga la loro campagna ingannevole. spero che venga approvato un vero progetto “green” e non queste baggianate."

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Rifiuti, Aamps chiude i due centri di raccolta a partire da lunedì 23 novembre

"ogni scusa è buona.se lo sgombro in questione non si può rimandare come si fa? si scarica da qualche parte a caso perché non c’è più nemmeno questo servizio? giusto, in questo momento anche l’ambiente è passato in ultimo piano.c’è solo il covid. non credo che lo smaltimento dei rifiuti ingombranti sia una cosa che gestiscano quotidianamente quindi sù! darsi da fare! anche e sopratutto l’ambiente merita riguardi! le condizioni di allerta virus non passeranno certo in una settimana!!!"

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Psichiatria Livorno, la denuncia dell'ex direttore: "Pazienti legati ai letti, ormai è una procedura standard da quando c'è il Covid "

"quanto dolore e sincerità in queste parole. non è solo rammarico di una persona che non è più sul campo e che quindi nel concreto non può gestire le cose, va ben oltre. tutto ciò che sta accadendo è profondamente deleterio per le persone ricoverate in psichiatria che subiscono questa sconcertante marcia indietro di responsabilità e mancanza di empatia e professionalità da parte del personale. non dico di mancanza di giudizio perché sarebbe sminuire il fatto che le persone tutte, dal personale appunto fin anche il comune, distretto e le istituzioni in questione compiano delle vere e proprie scelte su come gestire la situazione e i pazienti. dietro questi protocolli ci sono dei singoli che stanno annullando tutti i progressi messi in atto negli anni. arrivati ad oggi quindi che senso ha chiamarli “reparti psichiatrici ospedalieri”? piuttosto definiteli con il loro vero nome: “manicomi”. se la routine ora è legare al letto i pazienti finché muoiono, se ora non fate più i corsi di formazione per insegnare a contrastare il più possibile i mezzi di contenimento ma bensì li fate per insegnare a utilizzare efficientemente questi mezzi. se questi metodi sono tornati ad essere il modus operandi di questi reparti e tutti dal primo all’ultimo son d’accordo in questo, allora si ritorna indietro, nemmeno una legge fondamentale come la 180 ha segnato la svolta per dissipare questi comportamenti e garantire la dignità alle persone in cura. a cosa serve essere devoti come medici e come persone alla causa, vedere i progressi negli anni e vedere stroncato totalmente tutto? dov’è finita l’umanità, l’empatia, la sensibilità e non ultima la professionalità? leggere poi che tutto ciò è stato largamente banalizzato e gestito a questo modo per via del covid ha del ridicolo. legare al letto i pazienti fino a farli morire “perché in attesa dell’esito del tampone, in quanto pazienti difficili” è sadismo, è omicidio, è sconcertante e paralizzante. è la gestione scandalosa dei reparti psichiatrici che non fa notizia sui giornali. e invece la deve fare perché morire di
questo è inammissibile e profondamente immorale. ristabilire i protocolli tutti per ristabilire la tutela e la cura di queste persone fragilissime tenute in cura senza un briciolo di dignità, sopratutto in questo periodo storico devono essere tutelate e non abbandonati e legati al letto fino alla morte. il covid è diventata in tutti i sensi la scusante lesiva di ogni diritto umano e questa condizione va contrastata non agevolata come state facendo. il messaggio del Professore in pensione è il messaggio di tutte le persone che capiscono il dolore e la gravità di tutto questo. Ascoltate e agite subito."

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Ardenza, festeggia la laurea con 30 amici: multato insieme ai padroni di casa

"però chiamare i carabinieri per cose serie e gravi come sentire il vicino che fa violenza sulla compagna o i figli...questo no, nessuno sente mai nulla 😅 tanto per fare un esempio “banale” di come potrebbero intervenire i vicini di casa. E i carabinieri non intervengono mai. Nemmeno dopo mille denunce, dai ma facciamo i seri. La cosa ha del ridicolo."

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Riconversione raffineria Eni, critiche e dubbi da Legambiente e opposizioni consiliari

"intanto non capisco perché l’ultimo comunicato contraddica completamente i precedenti, che per quanto mi riguardano affossano completamente e a buon ragione quest’ultimo. spero vivamente che tutto ciò non avvenga. guardare ai soldi fa gola alle amministrazioni. ma ancora una volta non pensate a noi giovani e non pensate all’impatto ambientale. per fortuna, escluso l’ultimo, i comunicati esprimono appieno la volontà dei livornesi e del territorio. è impensabile che eni si faccia beffa a questo modo di tutto e di tutti. non basta il prefisso “bio” a infinocchiare il prossimo. la dice lunga la loro campagna ingannevole. spero che venga approvato un vero progetto “green” e non queste baggianate."

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