"Il Livorno siamo noi", in piazza la contestazione dei tifosi alla società. Video

Centinaia di sostenitori amaranto hanno protestato contro l'attuale dirigenza: "Per la maglia saremo sempre presenti, ma questi personaggi devono andare via tutti"

La curva Nord aveva chiamato a raccolta i tifosi per protestare contro la società dopo la vergognosa retrocessione in serie D. E i sostenitori, nel pomeriggio di venerdì 7 maggio, hanno risposto presenti. Circa 500 appassionati tra tifosi storici e giovani sostenitori si sono radunati davanti al Comune, dove il sindaco Salvetti stava effettuando una videoconferenza con i soci per capire le loro intenzioni in vista della prossima stagione, e hanno intonato cori contro gli attuali proprietari della società: il bersaglio numero uno è stato l'ex presidente Spinelli. 

Non sono mancati poi il classico "Il Livorno siamo noi"  e l'inno della squadra a dimostrazione di come l'amore dei tifosi per l'amaranto non conosce categorie.  

Salvetti incontra i tifosi-2

Al termine della videoconferenza, alla quale erarno presenti il presidente del collegio revisori Antonio Mastrangelo, il vicepresidente Guido Presta, l'advisor di Sicrea Gherlone e l'avvocato dell'ad Aimo, il sindaco è sceso in piazza per incontrare i tifosi e aggiornarli sulla situazione: “Alla riunione inizialmente ha partecipato anche Spinelli il quale, poco dopo, è andato via perché, cito testualmente, non aveva nulla da dire. Il Livorno è reduce dalla peggiore stagione della propria storia, un vero e proprio disastro sportivo. Non ci importa sapere di chi siano le responsabilità, interessa, ad esempio, sapere che il monte dei debiti ammonta a circa 3 milioni di euro. Lo stadio? Con atteggiamenti di morosità non ci entrano. Questa società, al momento, non può fare calcio a Livorno. La strada è segnata, i tifosi e la città hanno già scelto da che parte stare".

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