Canile di Livorno, M5s: "Salvetti megalomane, si prende i meriti dei Cinquestelle"

La posizione del meet up pentastellato dopo le parole del sindaco all'inaugurazione della struttura comunale per cani a Vallin Buio

Foto Facebook Meet up 5 stelle

Non sono piaciute al meet up dei Cinquestelle le parole del sindaco di Livorno, Luca Salvetti, all'inaugurazione del canile comunale "La cuccia nel bosco", giovedì scorso 9 gennaio. Quel "Gli altri parlano, noi facciamo i fatti" detto dal primo cittadino ha suscitato il dissenso pentastellato che, tramite un comunicato riportato anche in un post Facebook, rimprovera al sindaco una certa megalomani nel prendersi meriti non del tutto suoi per l'apertura della struttura di Vallin Buio.

"Iter burocratico ed economico realizzato dai Cinquestelle"

"Dopo 17 anni - si legge nella nota - si conclude l'iter del progetto nato nel 2003, dall'allora giunta comunale. Il sindaco è soddisfatto dell'apertura, ma nella sua intervista dimostra come soffra di una sindrome di tipo megalomaniaco quando si riferisce ad altri soggetti politici, lasciando a loro la parola e a lui i meriti dei fatti conclusi. Tutto vero per il tempo trascorso, ma va precisato che 12 di questi anni sono a carico del partito che lo sostiene e che l'iter burocratico ed economico è stato realizzato nel quinquennio dei 5 stelle". 

Canile di Livorno, Salvetti: "Gli altri parlano, noi facciamo"

"Dalle nostre informazioni - si legge ancora - sappiamo che, a inizio anno, la Usl, come organo competente, ha prescritto una recinzione intorno al canile e che questo ha impedito di fatto la sua inaugurazione prevista ad inizio anno 2019, mentre i bandi per l'introduzione di un veterinario e per la vigilanza, vinta dalla Ata PC, sono stati formalizzati dalla giunta pentastellata. Il merito di Salvetti però rimane quello di aver fatto un bando per accalappiacani, come ultimo atto di una burocrazia lenta e farraginosa".

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"Nello scambio di battute sui meriti - conclude il comunicato - ovviamente sarà la città a godere di questa struttura, nella speranza che i cani non diventino complici di una diatriba politica, ma diventino amici veri per chi li adotta e chissà se il Sindaco e la vicesindaco alla fine non ne adotteranno uno".

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