Capitale italiana della Cultura 2021, Livorno ritira la candidatura. Salvetti: "Ci riproveremo nel 2022"

L'annuncio, a sorpresa, del sindaco: "Al momento non siamo pronti e voglio concentrarmi prima sulla riqualificazione della città"

Livorno ritira ufficialmente la propria candidatura dalla corsa per diventare, nel 2021, la Capitale italiana della Cultura. L'annuncio è stato dato dal sindaco Luca Salvetti nella mattina di oggi, giovedì 23 gennaio. "Al momento non siamo pronti e vogliamo presentare una candidatura che sia un pilastro della città" ha spiegato il primo cittadino insieme all'assessore alla Cultura Simone Lenzi e al direttore della Fondazione Goldoni Marco Leone. L'annuncio della candidatura di Livorno a Capitale italiana della Cultura era stato dato dall'ex sindaco pentastellato Filippo Nogarin quasi un anno fa. "Saranno due i pilastri concettuali del progetto di candidatura: le Livornine 2021 e Livorno delle Nazioni", aveva dichiarato all'epoca. La scelta sembrava condivisa anche dall'attuale amministrazione che, invece, ha preferito fare un passo indietro. 

Livorno rinuncia alla candidatura come Capitale della Cultura, il sindaco: "Non siamo ancora pronti"

Non usa molti giri di parole il primo cittadino per spiegare i motivi che lo hanno portato a prendere questa decisione: "Voglio concentrarmi sulla città - ha dichiarato -  e noto che al momento non siamo ancora pronti per un appuntamento del genere. Lavoreremo per candidarci nel 2022 anche perché voglio che questo rappresenti un pilastro della nostra città. Noi crediamo nella cultura e lo abbiamo ampiamente dimostrato con l'allestimento della mostra dedicata a Modigliani e agli artisti di Montparnasse, ma siamo convinti che determinate scelte debbano essere fatte con cura e attenzione e si deve anche avere il coraggio di spostarle nel tempo, al momento giusto. Parlando con altri sindaci che hanno vissuto in prima persona tutto questo, ho capito che la nostra struttura verrebbe messa a dura prova e per questo ho preferito declinare dando priorità alla riqualificazione di Livorno".

Alle parole di Salvetti, hanno fatto eco quelle dell'assessore Lenzi: "Abbiamo fatto un atto di buon senso e dal prossimo mese lavoreremo per presentare una candidatura degna di tale nome. Verrà creato un comitato tra tutti gli staekholder e cercheremo anche risorse economiche perché non bastano i 500mila euron trovati nelle piaghe del bilancio. Dobbiamo prenderci 12 mesi di tempo per mettere in piedi la candidatura e da buoni livornesi, per indole e per orgoglio, vogliamo vincere". 

Capitale della Cultura, nel 2020 tocca a Parma

Indetto nel 2014 dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini con la legge Art Bonus, il titolo di Capitale italiana della cultura negli anni scorsi è stato andato alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015, Mantova nel 2016, Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 e Parma nel 2020. Nel 2019, anno in cui  Matera è stata Capitale europea della cultura, il titolo non è stato assegnato. La città vincitrice, per quest'anno, verrà selezionata il 10 giugno. Con l'uscita di Livorno, in gara rimangono altre tre toscane: Pisa, Volterra e Arezzo. 

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