Uccisa sulle strisce da auto pirata, arrestato 26enne di Rosignano

Svolta nelle indagini: trovata la Fiat Panda bianca che avrebbe investito mortalmente Roberta Barrile. Il presunto colpevole è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso

(foto d'archivio)

Sarebbe un 26enne di Rosignano il pirata della strada che ieri, martedì 17 dicembre, a bordo di una vecchia Fiat Panda di colore bianco, ha investito e ucciso in via della Cava Roberta Barrile, 50enne madre di 5 figli, nata in Sicilia ma rosignanese da una vita. Dopo l'appello degli inquirenti e quelli sui social di parenti e amici della vittima, la svolta nelle indagini è arrivata nella tarda mattinata di oggi: gli agenti di polizia di Stato, coordinati dal commissario capo di Rosignano, Marco Falzarano, hanno infatti individuato la vettura ricercata fin dal pomeriggio di ieri, notando segni evidenti di un probabile violento impatto. Arrestato, l'uomo dovrà rispondere delle accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione della passeggera che viaggiava con il presunto omicida, la quale sarà ascoltata come testimone oculare.

Rosignano: Roberta Barrile, madre di 5 figli, uccisa a 50 anni da auto pirata

A raccogliere le prime testimonianze erano stati gli agenti della polizia municipale di Rosignano Marittimo che, dop aver informato i familiari della vittima della tragedia, in coordinamento con il commissariato di polizia avevano da subito avviato le ricerche di una Fiat Panda vecchio modello di colore bianco. Dopo una notte di perlustrazione del territorio che ha coinvolto tutte le forze di polizia e in seguito a diverse segnalazioni arrivate dai cittadini, una squadra di polizia giudiziaria della polizia di Stato ha quindi individuato l'auto sospetta, corrispondente per colore e modello, parcheggiata lungo una strada di Rosignano.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Evidenti, stando a quanto riportato dagli inquirenti, i danni alla carrozzeria della macchina, in particolar modo danneggiata all'altezza del fanale anteriore sinistro: rotture che, secondo gli investigatori, sarebbero compatibili con la dinamica dell'incidente. L'uomo, che in un primo momento avrebbe negato ogni responsabilità circa l'accaduto, avrebbe infine ammesso le proprie colpe. Accusato di omicidio stradale ed omissione di soccorso, l'uomo è stato arrestato in attesa o meno della convalida del fermo da parte del pubblico ministero di turno, mentre la passeggera che viaggiava a bordo della Panda sarà ascoltata come testimone oculare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, è morto Paolo D’Ercole: ex portiere di calcio e dipendente Aamps, aveva 69 anni

  • Coronavirus, un morto a Cecina e 35 nuovi casi tra Livorno e provincia: il bollettino di lunedì 30 marzo

  • Coronavirus, lo studio: Toscana ultima regione italiana a fermare la diffusione dei contagi

  • Coronavirus, tre morti e 16 nuovi positivi tra Livorno e provincia: il bollettino di domenica 29 marzo

  • Dall'alluvione alla lotta contro il Coronavirus: nel video "La forza di Livorno" si racconta come lotta la città

  • Coronavirus Toscana, tre morti a Livorno tra i 21 decessi in Toscana: il bollettino di sabato 28 marzo

Torna su
LivornoToday è in caricamento