Terremoto Albania, il sogno di Roland Doja: "Formare i giovani perché siano pronti nelle emergenze"

Volontario della Croce Rossa di Livorno, 38 anni, ha perso tre familiari nella tragedia che ha colpito il suo popolo. "C'è bisogno di competenze che ancora mancano, grazie ai livornesi per il loro aiuto"

Roland Doja (il primo a sinistra) e la comunità albanese di Livorno

Non hanno perso tempo a piangere i loro morti i ragazzi della comunità albanese di Livorno e, fin da subito, si sono attivati per aiutare il loro popolo, tragicamente colpito dal terremoto che, lo scorso 26 novembre, ha causato 51 morti e devastato interi quartieri di città quali Durazzo e Thumana. Un impegno che si è concretizzato non solo con una raccolta fondi, ma direttamente sul campo, a scavare tra le macerie, insieme ai volontari italiani - vigili del fuoco, Misericordia, Croce Rossa, Pubblica assistenza - che si sono precipitati in Albania per soccorrere una popolazione bisognosa di aiuti.

Terremoto Albania, il vigile del fuoco livornese tra le macerie

Tra loro anche Roland Doja, 38 anni e da venti in Italia, volontario della Croce Rossa di Livorno e operatore nel soccorso alpino speleologico, partito per la sua terra d'origine appena appreso della morte di tre familiari e tornato a Livorno con un'idea fissa in testa che avrebbe voluto realizzare già da tempo. Ovvero, mettere in piedi un progetto per addestrare giovani nelle ricerche ed istruire la popolazione ad affrontare situazioni di emergenza in una zona sismica come la penisola balcanica. Ancora più convinto a realizzare il proprio progetto e supportato dalla comunità albanese livornese, Roland ha già deciso di ripartire nei prossimi giorni per l'Albania.

Roland Doja: "Voglio addestrare i giovani perché siano pronti nelle emergenze"

"Sono già stato in zona terremotate - ci racconta Roland Doja -, questa per me è la quarta volta, anche se la prima fuori dall'Italia. Con l'aiuto di un gruppo di ragazzi di Perugia, specializzati nelle tecniche di soccorso e gestione emergenze e che nei giorni scorsi sono venuti con me in Albania, avrei in mente di istruire giovani albanesi per fare le ricerche sotto le macerie. Al momento questa è una figura che ancora in Albania non è bene formata e costituita: l'intento mio, e della comunità albanese che mi sta aiutando e supportando con le raccolte fondi, è quello di avvicinare le nuove generazioni a questo tipo di soccorso, in modo tale che loro, a sua volta nel tempo, possano formare nuovi volontari che si occupino di ricerca e soccorso".

"Volontari - prosegue Roland -, verranno istruiti anche su come utilizzare le barelle, sul materiale sanitario e su tutto quello che serve nell'immediatezza di una situazione analoga al terremoto dei giorni scorsi. Adesso, finita la prima fase dei soccorsi, si dovrà ripulire dalla macerie e verificare la stabilità delle strutture che sono rimaste in piedi, davvero un lavoro grande. Intanto voglio ringraziare ancora la comunità albanese livornese che mi ha sostenuto fin da subito e sta raccogliendo i fondi per permettere tutto ciò".

Ernat Mica:"Grazie ai livornesi che da subito ci sono stati vicini"

"A nome della comunità albanese - spiega Ernat Mica -, voglio ringraziare tutti i livornesi che appena appresa la notizia di quanto era accaduto ci hanno contattato per chiedere di cosa avevamo bisogno, esprimendoci la loro vicinanza in questo momento difficile per i nostri familiari e connazionali che si trovano in Albania. Il grande cuore dei livornesi ancora una volta si è fatto sentire e già in molti hanno partecipato alle raccolte fondi che stiamo organizzando in questi giorni e che andranno avanti fino al 22 dicembre. Da oggi, lunedì 2 dicembre, sarà attivo un conto corrente il cui Iban verrà comunicato per tutte quelle persone che volessero lasciare un contributo"

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