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Foto pagina Facebook Accademia della Scherma Livorno

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Scherma in lutto, morto il maestro Antonio Di Ciolo. Il ricordo del Fides: "Innovativo e geniale"

Aveva 86 anni ed è scomparso nella notte tra il 28 e il 29 settembre. Con il suo metodo di allenamento ha rivoluzionato il modo di insegnare la disciplina ai più piccoli

Lutto nel mondo della scherma. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre, in seguito ad un aggravamento delle condizioni di salute, è deceduto il maestro Antonio Di Ciolo, che, tra il 1994 ed il 1997, ha insegnato al Fides Livorno. Pisano, classe 1934, Di Ciolo, che conseguì il titolo di maestro di scherma nel 1960, nel corso della sua lunga esperienza ha svolto la sua attività anche al Cus Pisa ed al Pisascherma, prima di far nascere, nel 2005, il Club Scherma Pisa "Antonio Di Ciolo". Tra i suoi numerosissimi allievi anche i medagliati iridati e olimpici Alessandro Puccini, Simone Vanni e Salvatore Sanzo, oltre al maestro Marco Vannini, responsabile della gestione tecnica della sezione giovanile delle Fiamme Oro Livorno e team coordinator dell'Accademia della Scherma. E proprio Vannini, attraverso un post pubblicato sui social, ha voluto rivolgere un ultimo saluto al suo vecchio maestro.

Vannini: "Vuoto enorme, ma ci lasci un tesoro inestimabile"

"Quaggiù lasci un vuoto enorme - ha scritto Vannini -, ma anche un tesoro dal valore inestimabile. In vita sei stato un patrimonio per tanti, ma solo pochi hanno avuto il privilegio di cogliere il vero senso del tuo messaggio. Io ti ho semplicemente amato, come si ama la 'verità' quando la verità fa bene e aiuta a schiarire le ombre che ti avvolgono. Quante domande t'ho fatto in quasi trent'anni di rapporto, lo so solo io. Quanta fiducia m'hai dato in questo arco di tempo, lo sai solo tu".

"Anarchico, ossessionato dalla libertà, ribelle, innovativo, mai domo, istrionico, ma allo stesso tempo anche introverso, timido, sensibile, curioso, buono - ha proseguito -. Non ce ne saranno mai più come te. Semplicemente perché, come te, non c'è mai stato nessuno neanche prima. Averti incontrato è stata la mia fortuna e quella di molti altri. In questo momento - ha concluso - prego per la tua pace, dal momento che con quanto hai fatto in vita per tutti resterai immortale. Grazie di tutto, fai buon viaggio, maestro".

Fides: "Maestro innovativo e originale, ci ha aperto la mente"

Anche il Fides Livorno ha voluto salutare per l'ultima volta il maestro: "Negli anni in cui è stato con noi - hanno ricordato dal circolo -, Di Paoli ha avviato un metodo di insegnamento nuovo, anarchico, soprattutto per i più piccoli. Ai bambini faceva imparare i movimenti attraverso alcuni giochi, proponendo ogni volta qualcosa di diverso e di originale. Durante i suoi allenamenti parlava poco, preferiva dare l’esempio con la pratica. Con lui eri quasi costretto ad imparare. Ha trasmesso un modo innovativo di fare scherma e il suo più grande merito, a noi che avevamo un’impostazione più classica, è stato quello di aprirci la mente".

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