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Cessione Livorno, stretta di mano Spinelli-Banca Cerea: "Venerdì chiudiamo"

Dopo l'annuncio del patron amaranto, parla il presidente dell'istituto veronese che finanzierà l'operazione: "I nuovi proprietari? Sei aziende del nord, tutte persone serie"

Il Livorno si appresta, dopo 21 anni, al cambio di presidenza. Ne è sicuro il presidente Aldo Spinelli: "Entro venerdì chiudiamo" le sue parole rilasciate all'Ansa. Ne è sicuro anche il presidente di Banca Cerea, Luca Paolo Mastena che, raggiunto telefonicamente da LivornoToday, ribadisce quanto detto dall'attuale numero uno amaranto: "Con il commendatore ci siamo stretti la mano, entro questo fine settimana, se non ci saranno intoppi, l'affare è concluso". Sia ben chiaro, nessuna persona collegata all'istituto bancario veronese entrerà a far parte del cda della nuova società: Banca Cerea infatti farà da finanziatore a sei imprenditori del Nord sui quali vige ancora il massimo riserbo. Spinelli comunque ha più volte ribadito, durante le numerose trattative, che vuole lasciare il Livorno solamente in mani affidabili. "E le persone che il mio istituto finanzia lo sono" assicura Mastena. 

Dottor Mastena, possiamo dire che siamo vicini alla conclusione della trattativa?
"Con Spinelli, con il quale mi sono visto personalmente due volte, ci siamo stretti la mano e siamo d'accordo su tutto. L'operazione si deve chiudere entro il fine settimana". 

Possibile avere qualche dettaglio in più su chi c'è dietro questa operazione?
"Si tratta di sei aziende che non hanno mai avuto a che fare con il mondo del calcio, ma sono tutte solide e finanziabili. Alle spalle non ci sono persone con secondi fini, ma tutti hanno le idee chiare su cosa fare con il Livorno". 

Si era fatto il nome di Roberto Lamanna, ex presidente del Cuneo che non ha fatto le fortune della squadra piemontese. 
"Roberto è un amico e se ci sarà da dare una mano non penso che avrà problemi a farsi avanti. Al momento però posso dire che lui non fa parte di questa cordata". 

Questi imprenditori hanno già quindi un quadro della situazione e del progetto che vorranno portare avanti?
"Le buone intenzioni ci sono sempre, anche se la serie C è un campionato difficile dove ne sale solo una squadra a girone e un'altra attraverso i playoff. Chi è interessato vuole il bene del Livorno". 

La sua banca che ruolo avrà?
"Noi saremo i finanziatori dell'operazione e in più faremo una piccola sponsorizzazione. L'importante sarà far crescere il settore giovanile e dare un'educazione a molti giovani". 

Dopo il Carpi, la sua banca ha finanziato anche il Livorno. Come mai due operazioni così ravvicinate?
"
Alla nostra porta si sono presentate persone serie, con idee chiare e affidabili. Quindi è stato normale per noi fungere da finanziatori, altrimenti non l'avremo mai fatto". 

Può spiegarci come mai questi imprenditori si sono interessati al Livorno? 
"Sono stato messo in contatto con loro da Alfonso Marrone (presidente Associazione direttori e collaboratori sportivi calcio, ndr), poi abbiamo trattato direttamente con Spinelli. Livorno è una città storicamente interessante per il calcio, con una tifoseria calda dove ci sono i presupposti per poter fare bene". 

La nuova proprietà ha già in mente un quadro dirigenziale?
"Posso dire che hanno le idee ben chiare su direttore sportivo, direttore generale e allenatore". 

E per quanto riguarda il nuovo presidente?
"Sarà un commercialista esterno a queste aziende che, tuttavia, ha già ricoperto questo ruolo quando è stato chiamato a sostituire un presidente di una squadra di calcio che era stato 'sollevato' dal suo incarico. Posso dire che è una persona che conosce il calcio come Spinelli". 

Ha provato a coinvolgere Spinelli in questo progetto?
"Ci ho provato in tutte le lingue, ma il commendatore ha una certa età e credo proprio che con il Livorno questa volta abbia chiuso. Penso che in città lo dovrebbero ringraziare per sempre per quanto fatto". 

Ha visto l'ultimo campionato del Livorno, che idea si è fatto?
"La retrocessione grida vendetta, specie perché la società ha speso tanti soldi per la squadra ma purtroppo qualcuno, non certo Spinelli, ha commesso degli errori". 

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