Scuola, la protesta degli studenti livornesi: "Vogliamo strutture più sicure"

Il corteo, partito da piazza Cavour, ha raggiunto la sede della Provincia: "Gli edifici crollano, così non è possibile studiare"

Si sono dati appuntamento in piazza Cavour per protestare contro le scuole che "cadono a pezzi". Da lì hanno raggiunto la sede della Provincia per chiedere una maggiore sicurezza nei luoghi di studio perché "in testa vogliamo l'alloro, non pezzi di soffitto". Sono stati circa 200 gli studenti che hanno manifestato, nella mattina di oggi venerdì 11 ottobre, contro la situazione degli istituti scolastici definiti da loro stessi "fatiscenti". Tra loro anche i ragazzi del Niccolini Palli che hanno ricordato quanto successo ai loro compagni: "Non possiamo più studiare tra muffa e ospedale: vogliamo la sanificazione". 

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Niccolini-Palli, la rabbia degli studenti: qui crolla tutto. FOTO

Il corteo ha percorso via Cairoli, via Grande prima di arrivare davanti a palazzo granducale: "Questa protesta non è una passeggiata, ogni scuola sarà una barricata" hanno ripetuto più volte gli studenti, stanchi di dover fare i conti con aule ed edifici inadeguati: "Le scuole sicure sono quelle che non crollano - hanno commentato -. Non pretendiamo molto, soltanto la possibilità di poter studiare in ambienti sicuri dove non c'è il rischio che ti caschino addosso lampadari o pezzi di muro". 

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