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Ex Asl di via Ernesto Rossi, fine occupazione e riconsegna alla proprietà. Asia Usb: "Adesso sia utilizzata per scopi socioculturali"

La struttura, nel corso di quasi otto anni, ha ospitato al suo interno oltre 40 famiglie. Il sindacato: "Pronti ad avviare un percorso comune con i soggetti interessati anche per la Torre della Cigna"

L'ex Asl di via Ernesto Rossi, dopo quasi otto anni di occupazione, verrà riconsegnata alla proprietà. Lo annuncia Asia Usb, chiedendo che adesso la struttura, rifugio per oltre 40 famiglie a partire dal 10 novembre 2012, venga utilizzata per scopi sociali o sanitari e non per speculazioni di tipo immobiliare. "La riconsegna - afferma il sindacato - è la dimostrazione che, se c'è la volontà da parte di tutti gli attori, la problematica delle occupazioni abitative può essere affrontata favorendo una progressiva liberazione delle varie strutture senza sgomberi ed inutili interventi di forza".

Asia Usb: "Traguardo reso possibile dai nuovi criteri di assegnazione dei punteggi per l'emergenza abitativa"

"Malgrado una nuova crisi economica alle porte - spiegano da Asia Usb -, abbiamo deciso comunque di portare a termine insieme alle famiglie interessate il percorso iniziato circa quattro anni fa con l'amministrazione Nogarin. Un percorso che ha visto il progressivo svuotamento della struttura a seguito delle assegnazioni, senza che gli alloggi lasciati liberi venissero rioccupati. Tutto questo - proseguono dal sindacato - è stato possibile grazie ai nuovi criteri di assegnazione dei punteggi per l'emergenza abitativa decisi dalla vecchia amministrazione e confermati anche da quella attuale. Criteri che hanno permesso l'assegnazione di alloggi per molte famiglie costrette ad occupare strutture, ovviamente non ERP. Il percorso di dialogo tra il Comune e i sindacati inquilini ha fatto il resto".

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"La Ex Asl di Via Ernesto Rossi ha ospitato, negli anni, importanti progetti sociali e culturali - sottolineano da Asia Usb -. Il centro di riuso e riciclo, l'ambulatorio popolare e l'ostello della gioventù autogestito. Alcuni di questi progetti hanno permesso a decine di disoccupati di avere un reddito minimo che gli permettesse di sopravvivere ma soprattutto di acquisire capacità e competenze. Progetti che non sono piaciuti a chi vorrebbe mantenerci schiavi a vita. Il 5 novembre 2013 un centinaio di poliziotti bloccò tutto il quartiere per effettuare una inutile perquisizione e ad oggi 16 attivisti sono ancora sotto processo".

"Pronti ad avviare un percorso simile per la Torre della Cigna, altrimenti andremo allo scontro"

Il sindacato Asia Usb si è poi soffermato sulla questione relativa alla Torre della Cigna: "Se ci sarà la stessa volontà da parte di tutti i soggetti interessati, ma soprattutto il tempo necessario per portare avanti un percorso simile a quello della ex Usl, da parte degli occupanti e del Sindacato Asia, saremo ben disposti a fare la nostra parte - fanno sapere dal sindacato -. Al contrario, se la proprietà, il Comune e la Prefettura dovessero pensare di arrivare ad una liberazione della Torre prima che tutti gli occupanti abbiano ricevuto un'assegnazione di un alloggio (niente dormitori o strutture di cohousing) allora non si potrà che arrivare allo scontro. Scontro al quale siamo, come sempre, preparati".

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