rotate-mobile
Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Suvereto

Calciatore rianimato in campo dopo un infarto, parla l'infermiera che lo ha salvato: "Il 'grazie' di Alessandro è stata la cosa più bella"

Beatrice Passaglia era sugli spalti per assistere alla partita tra Ribolla e Suvereto dove gioca il figlio. È stata lei la prima a intervenire e a soccorrere il 27enne Mori: "Ho fatto solo il mio dovere, ma porterò sempre con me il suo ringraziamento". Il plauso di Regione e Asl

"Mi sono resa conto di quanto fatto solo alla fine perché in quei momenti è necessario intervenire senza soffermarsi troppo su quanto sta accadendo". Inizia così il racconto di Beatrice Passaglia, l'infermiera che domenica 19 febbraio, coadiuvata dall'allenatore del Ribolla Filippo Galeotti e dal presidente del Suvereto Roberto Daiqui, ha salvato la vita al 27enne centrocampista del Suvereto Alessandro Mori, colpito da un infarto in campo durante i primi minuti di gioco della partita Ribolla-Suvereto di Prima Categoria.

L'infermiera Beatrice Passaglia-2La professionista si trovava sugli spalti per seguire l'incontro del figlio, compagno di squadra di Mori, ed è stato proprio il suo coordinamento nelle prime fasi di soccorso, dall'utilizzo del defibrillatore al massaggio cardiaco, a consentire di rianimare il giovane calciatore e mantenerlo in vita fino all'arrivo del medico del 118 e dell'elisoccorso Pegaso. "In quei momenti non pensi ad altro se non a fare il proprio lavoro - spiega Passaglia - mi sono ritrovata il medico accanto senza neanche essermi accorta del Pegaso che era atterrato a pochi metri da me. Credo di aver fatto solamente il mio dovere, anche se da ieri sono stata travolta dai ringraziamenti. Quelli però che mi porterò sempre con me sono quel 'grazie signora' che mi ha rivolto Alessandro prima di montare sull'elicottero guardandomi negli occhi".

L'Asl: "Prontezza e professionalità hanno evitato una tragedia"

Tra i tantissimi ringraziamenti, anche quello dell'azienda sanitaria e del presidente della Regione, Eugenio Giani, che plaude all'operatrice e alla macchina dei soccorsi. "L'Azienda USL Toscana nord ovest si congratula con l'infermiera Beatrice Passaglia, protagonista dell'intervento salvavita assicurato nel corso della partita di calcio Suvereto-Ribolla di domenica scorsa durante il quale un giocatore di 27 anni è stato colpito da infarto. La prontezza e professionalità dell'operatrice - si legge in una nota -, assieme alla immediata attivazione della macchina dei soccorsi, hanno scongiurato che la vicenda potesse avere risvolti tragici".

"Ancora una volta - ricorda Maria Letizia Casani, direttore generale dell'Asl Toscana nord ovest - siamo a ringraziare un nostro operatore di quanto fatto al di là dei propri doveri lavorativi. I nostri sanitari svolgono con competenza il proprio lavoro grazie anche a una formazione continua che li porta a essere in grado di rispondere alle necessità emergenti, ovunque si presentino. È ancora più rappresentativo il fatto che questo salvataggio sia stato compiuto da un'infermiera di famiglia e comunità proprio una di quelle figure recentemente introdotte in Regione Toscana per essere al servizio delle persone e rafforzare l'offerta sanitaria al di fuori degli ospedali. Salutiamo quindi con piacere l'ennesima prova della grande capacità dei nostri operatori augurando una pronta guarigione al giovane soccorso".

"La collega Beatrice - dice Andrea Lenzini, direttore del dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest - ha dimostrato ancora una volta quanto grande possa essere il senso di responsabilità e l'attaccamento alla nostra missione che va ben oltre l'orario di servizio. Quando si è infermieri, lo si è sempre, in qualunque momento e in qualunque luogo, soprattutto quelli in cui c'è più bisogno di noi. Come direttore del dipartimento non posso che essere grato e orgoglioso di poter annoverare tra i nostri dipendenti un esempio di così grande competenza, professionalità e prontezza, a cui tutti noi guardiamo con ammirazione".

"La consapevolezza dell'importanza di avere attrezzature come i Dae in perfetto stato e figure preparate al loro utilizzo in questo caso supportate per coincidenza da una professionista della sanità - le parole di Sandra Scarpellini, presidente della Società della Salute Valli Etrusche - sono due aspetti dai quali passa la differenza tra il salvare una vita o meno. Oggi non possiamo che esprimere profonda gratitudine per l'abnegazione mostrata dall'infermiera in questo frangente". "Augurando al ragazzo una veloce e completa ripresa, esprimo gratitudine a chi prontamente lo ha soccorso in attesa dell'arrivo di ambulanza e Pegaso - aggiunge Jessica Pasquini, sindaco di Suvereto - e ringrazio in particolare Beatrice Passaglia, preziosa infermiera del nostro distretto Asl di Suvereto, che non ha indugiato ed è intervenuta, con la solita disponibilità e senso del dovere che quotidianamente mostra verso tutti i cittadini".

Giani: "Grazie a tutti coloro che sono intervenuti e all'elisoccorso Pegaso"

"Un giocatore è stato colpito da un arresto cardiaco durante una partita di calcio a Ribolla, ma è stato prontamente soccorso con il defibrillatore dall'allenatore della squadra avversaria e da un'infermiera che era in tribuna - lì'intervento del presidente della Regione, Eugenio Giani -. Un elicottero Pegaso, atterrato direttamente sul campo da gioco, lo ha trasferito all'ospedale di Grosseto dove, grazie all'intervento dei medici e del personale sanitario, ha visto decisamente migliorare le sue condizioni. A tutte le persone che, mantenendo la calma, hanno contribuito a salvare la vita al giovane va il più sincero ringraziamento. Un encomio particolare, però, lo voglio fare all'elisoccorso Pegaso. In totale, ieri, sono state più di otto le ore di intervento dei nostri elicotteri su dieci missioni di soccorso. La Toscana è orgogliosa dei suoi operatori e dei sanitari dell'elisoccorso regionale, il nostro angelo volante".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Calciatore rianimato in campo dopo un infarto, parla l'infermiera che lo ha salvato: "Il 'grazie' di Alessandro è stata la cosa più bella"

LivornoToday è in caricamento