Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Porto di Livorno, fuochi d'artificio importati illegalmente dalla Cina: società nei guai per contrabbando e falso

L'operazione 'Innesco' ha interrotto una frode che andava avanti da 3 anni tra Livorno e Genova. Nei container dispositivi con piccole cariche esplosive

Da tre anni una società che opera in ambito di importazioni marittime trasportava illegalmente fuochi d'artificio dalla Cina ai porti di Livorno e Genova, per un totale di 11 spedizioni, ognuna contenente 100mila inneschi, che giungevano in Italia con dichiarazioni fraudolente sul reale contenuto dei container. La frode è stata scoperta dai funzionari dell'Agenzia Dogane e Monopoli di Livorno, in collaborazione con i colleghi del capoluogo ligure: dalle indagini è emerso come la società per anni avesse dichiarato il falso, facendo passare carichi di fili di rame e candele per accensione di motori a scoppio al posto di inneschi elettrici per fuochi d'artificio, dotati di una piccola carica esplosiva, utilizzati in ambito professionale e destinati a un'azienda che opera nel settore dei prodotti pirotecnici.

La frode ha comportato un rischio potenziale poiché sia nelle operazioni di carico sia nel trasporto della merce non venivano prese le precauzioni previste dalla legge. Inoltre i funzionari delle Dogane hanno riscontrato l'evasione di oltre 15mila euro di diritti doganali che una veritiera dichiarazione della merce avrebbe comportato. La società importatrice, una volta messa davanti alle contestazioni, ha provveduto a versare immediatamente i maggiori diritti dovuti, ma dovrà rispondere di contrabbando aggravato e falso.

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