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Cronaca Piombino

Rigassificatore a Piombino, rassicurazioni dal governo: "Non ci sono rischi di danni ambientali"

Vannia Gava, sottosegretario al ministero per la Transizione ecologica, a Radio 24: "Non siamo negli anni Sessanta, è un'infrastruttura sicura". Amadio (FdI): "Lo si faccia a Ravenna, Piombino ha già dato"

Da una parte la battaglia del territorio per evitare l'arrivo della nave rigassificatore Golar Tundra, portata avanti dal sindaco di Piombino Francesco Ferrari e sostenuta, oltre che da alcuni partiti, da associazioni e cittadini che sabato scorso in migliaia hanno manifestato in piazza Bovio. Dall'altra le rassicurazioni, su tutte quelle del governo promotore del progetto Snam, per spiegare la necessità dell'impianto per l'approvvigionamento del gas che rispetterebbe "tutti i criteri di sicurezza e ambientali". A intervenire nel dibattito, la sottosegretaria di Stato per la Transizione ecologica Vannia Gava (nello stopframe SoginChannel), che ieri martedì 21 giugno, nel corso della trasmissione 24 Mattino su Radio 24, ha spiegato: "Il rigassificatore scelto ed acquistato per Piombino, ha tutti i criteri di sicurezza. È un rigassificatore - le parole del sottosegretario - che è uscito dai cantieri navali nel 2015, con una tecnologia recente e rispetta tutti i criteri ambientali per ridurre i rischi al minimo.

Vannia Gava - Stopframe SoginChannel

"Io capisco i dubbi dei sindaci locali che parlano dei danni ambientali negli anni '60 - ha continuato Gava -, è vero: in passato sono state fatte opere che hanno danneggiato l'ambiente, ma nel frattempo dagli anni '60 ad oggi in questo settore la tecnologia è talmente avanzata che ormai riusciamo a far convivere quello che è lo sviluppo sostenibile a quella che è la tutela dell'ambiente, perché sono tutti impianti che rispettano l'ambiente ma soprattutto sono tutti impianti monitorati". Per quanto riguarda il gas, la sottosegretaria della Lega ha assicurato: "Noi stiamo continuando con i riempimenti, siamo quasi linea con l'anno scorso - ha concluso -, siamo solamente qualche punto in meno ma stiamo continuando a lavorare proprio perché gli stoccaggi sono quelli che comunque in una fase più critica servono per mettere in sicurezza gli approvvigionamenti. Arriveremo al 90% come è stato previsto". 

Amadio FdI: "Giani indifferente alla volontà popolare"

Contraria, in linea con i vertici regionali e nazionali, la dirigente di Fratelli d'Italia Marcella Amadio (nella foto)che, nel criticare la scelta di posizionare il rigassificatore nel porto del comune livornese, attacca il governatore della Regione e commissario dell'opera Eugenio Giani. "Giani è un patrigno nei confronti di Livorno e della sua provincia - ha detto Amadio -, non ha mosso un dito contro la discarica del Limoncino e, a proposito del termovalorizzatore, minacciò di arrivare con i carri armati se i livornesi non fossero stati d'accordo. Adesso il rigassificatore: tutti i comuni della Val di Cornia si sono schierati contro, ma Giani si dimostra sordo ed indifferente alla volontà popolare. I cittadini, invece, andrebbero ascoltati, specialmente quando oppongono motivazioni vere, oggettivamente valide".

Marcella Amadio-2"Con quale criterio si pensa di collocare una nave gasiera di circa 300 metri, in porto, vicinissima alla città? - ha continuato la dirigente di FdI -. Con tanto impegno, Piombino sta cercando di risollevarsi, diversificando e riconvertendo la propria economia, ma, con un così grande impatto ambientale, le imprese rischiano di chiudere, il turismo verrebbe duramente colpito, per non parlare della questione 'sicurezza'. Da anni è in corso un processo di deindustrializzazione, a causa della crisi dell'acciaio. Ci potrebbero essere altre prospettive, con il turismo, con l'itticoltura.che qui ha produzione rilevante (circa il 60% del mercato di eccellenza in Italia). Il ciclo di rigassificazione, però, prevede l'impiego di ipoclorito di sodio che metterebbe una seria ipoteca sull'itticoltura stessa".

"Proprio in questi giorni - ha concluso Amadio -, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha dato la sua disponibilità a collocare il rigassificatore davanti al porto di Ravenna. Giani, a questo punto, dovrebbe rinunciare al suo ennesimo incarico, ascoltare le giuste richieste dei cittadini e, quindi, aiutare Piombino e tutti i territori della Val di Cornia. Una cosa è certa: i cittadini non si rassegneranno e continueranno, anzi continueremo, la battaglia contro questo ennesimo scempio, contro questa scelta scellerata".

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