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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Unicoop condannata: sostituì i lavoratori in sciopero con dipendenti di livello superiore

Il giudice ha stabilito che il comportamento dell'azienda è stato "antisindacale e illegittimo"

Sostituì i lavoratori in sciopero del centro commerciale Parco Levante con dei dipendenti di livello superiore e per questo Unicoop Tirreno è stata condannata dal tribunale di Livorno. La sentenza è stata emessa dal giudice Federica Manfrè firmata lo scorso 29 aprile. A darne notizia è, attraverso un comunicato, la Cgil: "Si tratta di un risultato importante per tutti i lavoratori a difesa del diritto di sciopero. Per la nostra categoria sindacale è una vittoria: è stata infatti unicamente la Filcams-Cgil provincia di Livorno a promuovere la causa contro l'azienda". 

Lo sciopero e la denuncia

Lo sciopero per l'intera giornata del 26 settembre era stato indetto a livello nazionale da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs per tutti i lavoratori del gruppo Unicoop Tirreno: nel mirino il piano industriale della cooperativa che si poneva quale principale obiettivo quello di "ridurre il salario, peggiorare le condizioni di lavoro e abbandonare parte dei lavoratori". In questa occasione, tuttavia l'azienda aveva però deciso di sostituire i lavoratori in sciopero con altri dipendenti di livello superiore. Nove in questo caso i dipendenti (la quasi totalità dei quali provenienti dalla sede legale di Vignale) utilizzati per sostituire il personale scioperante al Centro commerciale Parco Levante. Per porre fine a questo comportamento, Filcams-Cgil, con il sostegno dei lavoratori e il patrocinio degli avvocati Lorenzo Calvani e Andrea Stramaccia, decise di sporgere denuncia e di portare il caso in tribunale.

Sostituì i dipendenti in sciopero con dipendenti Avr, Aamps assolta

La sentenza

Una presa di posizione netta ma che ha avuto un risvolto positivo. Il giudice Manfrè infatti ha dichiarato l'antisindacalità della condotta tenuta da Unicoop Tirreno: "una condotta consistita - si legge nella sentenza - nell'illegittima sostituzione di lavoratori in sciopero". Nella sentenza si parla di "comportamento illegittimo" che ha determinato "in qualche misura una restrizione o un ostacolo al libero esercizio dell'attività sindacale". Un comportamento, quello dell'azienda, che secondo il giudice ha contribuito "a alimentare la conflittualità già da tempo sorta con le stesse rappresentanze sindacali". Secondo la sentenza inoltre può ritenersi provato quanto dedotto dalla Filcams "circa la sostituzione anche per molte ore (e non certo per brevi intervalli) dei lavoratori in sciopero con altri dipendenti inquadrati a un livello superiore (anche di quadro) rispetto ai primi per garantire il funzionamento non solo delle casse ma anche dei reparti pescheria e ortofrutta". La sentenza accerta anche che i dipendenti usati per sostituire chi scioperava sono stati adibiti "in maniera esclusiva e continuativa a compiti del tutto diversi e certamente non complementari rispetto a quelli consueti, in assenza di esigenze eccezionali se non quelle dell'assenza del personale in sciopero". Il giudice ha ordinato all'azienda di affiggere il testo del provvedimento per 20 giorni nella bacheca aziendale nei punti vendita interessati dallo sciopero. 
 

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