Tommaso Iozzo, un livornese a Wimbledon: "Io, Giulia Gatto Monticone e il match contro la Williams"

L'allenatore racconta l'esperienza vissuta con la tennista piemontese sul centrale londinese: "Un'avventura emozionante, a breve saremo in città per rilassarci un po'"

"If you can meet with Triumph and Disaster, And treat those two impostors just the same". Qualunque tennista sogna di poter leggere questa scritta (traduzione "Se sai incontrarti con il trionfo e la rovina, e trattare questi due impostori alla stessa maniera"), tratta da una famosa poesia di Kipling, almeno una volta nella sua carriera. Perché vorrebbe dire che sta per entrare nel campo principale di Wimbledon, il più importante e affascinante del circuito Atp/Wta. Il coach livornese Tommaso Iozzo e Giulia Gatto Monticone questo onore l'hanno avuto il 2 luglio scorso in occasione del primo turno del più famoso torneo di tennis del mondo, quando sulla loro strada si sono trovati davanti niente di meno che Serena Williams (finale 6-2, 7-5 per la statunitense, ndr).

Iozzo: "Wimbledon? Un sogno che non dimenticheremo mai"

"Un sogno e un qualcosa che non dimenticheremo mai", le parole dell'allenatore che ha sempre creduto nella sua atleta, nonché compagna da 5 anni. La loro è una delle bellissime storie che questo sport può raccontare: si sono conosciuti quasi per caso e la Gatto Monticone era reduce da un brutto infortunio che l'aveva fatta scendere nel ranking Wta oltre la 500esima posizione. Ma Iozzo non si è mai arreso e grazie al lavoro svolto sul corpo e sulla mente (è laureato in psicologia e specializzato nelle neuroscienze, ndr) ha reso l'impossibile una splendida realtà. 

Iozzo, come è nata la sua passione per il tennis?
"Ho sempre giocato fin da piccolo e dopo il liceo ho deciso di coniugare la psicologia con l'allenamento. Sono stato in Florida all'Accademia Bollettieri per approfondire il rapporto tra neuroscienze e tennis. Dopo la triennale a Pisa, mi sono specializzato a Torino e circa tre anni fa ho iniziato il corso per coach nel circuito professionistico". 

Iozzo e Monticone-3

E la collaborazione con la Gatto Monticone?
"A 24 anni lei era scesa oltre 500 al mondo a causa di un infortunio e voleva smettere. Io invece ho sempre creduto nel fatto che potesse risalire perché ho intravisto in lei del grande potenziale nonostante lo scetticismo della sua famiglia. E i fatti alla fine ci hanno dato ragione". 

Com'è cambiata la vostra vita?
"È un anno che frequentiamo il circuito Wta e adesso Giulia ha le spalle molto più larghe rispetto a qualche stagione fa e sa che può arrivare lontano. Quest'anno, come Slam, abbiamo partecipato agli Australian Open (eliminazione alle qualificazioni, ndr) e al Roland Garros (elimazione al primo turno, ndr) prima di arrivare a Wimbledon". 

Williams e Monticone-2

Già, Wimbledon: ogni tennista sogna questo momento.
"Giulia non ha mai giocato sull'erba e due settimane prima ha subito un infortunio che l'ha costretta a riprendersi in fretta. Ha giocato le qualificazioni in condizioni non ottimali ma è stata bravissima a vincerle, recuperando da uno svantaggio in due partite su tre. Questo testimonia quanto la parte mentale sia fondamentale. Volevamo tantissimo arrivare nel main draw anche perché le qualificazioni si giocano da un'altra parte e per noi che avevamo l'albergo a pochi passi dai campi principale sarebbe stata una beffa non poterci giocare". 

Come avete vissuto il sorteggio?
"Eravamo in macchina e a un certo punto mi sono arrivati tipo 300 messaggi sul telefono. Giulia l'ha presa bene, io onestamente ero un po' spaesato ma subito dopo abbiamo iniziato a preparare il match sotto tutti i punti di vista. Davanti a noi non c'era solo la Williams, ma anche tutto un contesto particolare. Si sarebe giocato nel campo più importante del mondo, davanti a 15mila persone a cui andavano aggiunti i milioni di telespettatori da tutto il mondo. Sapevamo che potevamo prendere anche un doppio 6-0, ma eravamo preparati a tutto. Anche la partita era stata preparata molto bene cercando di sfruttare i pochi punti deboli della Williams". 

Com'è stato entrare nel campo?
"Tutto molto emozionante anche se ci avevano già fatto fare un tour per farci capire quale fosse la prassi prima di entrare nel main court. Abbiamo percorso i corridoi, abbiamo letto la frase di Kipling e una volta visto il campo ci siamo tranquillizzati". 

Come ha visto il match?
"Il primo set è stato forse troppo punitivo ma contro avevamo una delle più forti giocatrici della storia. Nel secondo set è uscita fuori Giulia e ammetto che c'è stato qualche rammarico per non essere riusciti a portare la sfida al terzo. ll dopo partita è stato bellissimo. Giulia ha incontrato Kate Middleton, io ho avuto la fortuna di conoscere Patrick Mouratoglou, una vera leggenda. Quando inizi a giocare a tennis il tuo sogno è quello di arrivare a Wimbledon e noi da questa avventura ne usciamo molto più forti". 

Tommaso Iozzo, Patrick Mouratoglou, Serena Williams e Giulia Gatto Monticone-2

Quali saranno i vostri prossimi appuntamenti?
"Adesso ci prendiamo un po' di riposo. Poi in programma abbiamo il torneo Wta di Losanna, quello di Palermo e infine veniamo a rilassarci a Livorno. Dopodiché riprenderemo gli allenamenti in vista delle qualificazioni per gli Us Open". 

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