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Cessione Livorno, fumata grigia: mercoledì 2 settembre nuovo incontro tra Spinelli e Banca Cerea

Ennesima frenata nella trattativa per la vendita del club. Le parti si sono date un nuovo appuntamento per la prossima settimana. Spinelli: "Gli imprenditori devono mettersi d'accordo sulle quote, ma mi fido del presidente della banca"

A fidarsi - anche e soprattutto dei diretti interessati -, da inizio anno il Livorno avrebbe cambiato almeno tre proprietari. E invece, dopo l'incontro di oggi venerdì 28 agosto negli uffici del presidente amaranto con i possibili acquirenti, la società di via dell'Indipendenza si trova ancora nelle mani di Aldo Spinelli. "Fino a mercoledì 2 settembre - assicura Spinelli - ma è tutto fatto. Mi fido del presidente della banca, mi ha detto che è tutto a posto". Se così fosse stato, però, non ci sarebbe stato alcun ulteriore rinvio. Anzi, le parti interessate sarebbero andate di corsa dal notaio Segalerba per definire la cessione del club a un gruppo di imprenditori finanziati da Banca Cerea, non ancora usciti allo scoperto e sui quali, fatta eccezione del dottor Luca Paolo Mastena, presidente dell'istituto di credito veronese, nessuno può garantire. 

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"Non li conosco - continua Spinelli -, ma devo dire che l'incontro è andato bene. Credo che la banca porti tutti imprenditori di un certo livello e quindi l'impressione è che possano fare veramente bene. Adesso c'è una discussione sulle quote azionarie e bisogna che trovino una soluzione tra loro, ma ho la parola del dottor Mastena che tutto si risolverà". E qui sorge un altro dubbio, perché il presidente di Banca Cerea oggi è stato irrintracciabile. E soprattutto perché lascia quantomeno perplessi il fatto che una cordata di imprenditori, al momento della presunta firma per acquistare il Livorno, non abbia ancora trovato la quadra sulla composizione dell'organigramma societario. "Guardi - conclude Spinelli -, la componente dirigenziale dovrebbe essere importante. A Carpi hanno fatto una bella operazione, sono convinto che sarà altrettanto a Livorno e che mercoledì potremo chiudere l'operazione. La garanzia su questi imprenditori? Mi fido del presidente della banca, parlo solo con lui".

Nel frattempo, però, qualcosa si dovrà pur fare. Perché il 2 settembre, a questo punto indipendentemente dagli esiti della trattativa, sarà già tardi per preparare una stagione che non sta certo iniziando sotto i migliori auspici. Problemi di chi ha cuore le sorti della squadra e che, al momento, ricadrebbero ancora sulle spalle del presidente Spinelli. "Ma a Livorno vogliono che ce ne andiamo - glissa Spinelli - e noi stiamo cercando di fare di tutto per accontentare chi non ci vuole più". 

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