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Rientro a scuola, Giani favorevole allo slittamento: "Decide il governo, ma lo ritengo necessario"

Il governo è chiamato a decidere nei prossimi giorni, ma sembra orientato a far tornare in aula alunni e studenti a partire dal 10 gennaio senza ricorrere alla didattica a distanza

Il rientro a scuola dopo le festività natalizie è uno dei grandi temi che sta animando il dibattito politico in questi giorni. L'aumento dei casi di Covid a causa della variante Omicron sta spingendo sempre più governatori a chiedere uno slittamento per garantire la sicurezza degli studenti. Resta ancora in bilico la data (alcune regioni inizieranno il 7 altre tre giorni dopo), ma l'intenzione del governo è quella di far rientrare tutti in classe tutti gli studenti massimo il 10 gennaio, senza dover ricorrere alla Didattica a distanza. Tra i favorevoli allo slittamento del rientro c'è anche Eugenio Giani, presidente della Toscana: "La competenza è nazionale e non regionale - le sue parole diportate dell'Adnkronos -  ma credo che ci sia ragionevolezza nelle parole di chi sostiene la necessità di uno slittamento. Tuttavia preferisco non pronunciarmi prima di un confronto con gli altri governatori".

"E' evidente che dipende molto dalla situazione epidemiologica che si verrà a creare di qui ai prossimi giorni - ha aggiunto Giani -. Sono sempre stato contrario alla Dad e ho sempre cercato la scuola in presenza, però se la situazione epidemiologica è questa è ragionevole che il governo decida uno slittamento di una o due settimane". Il presidente della Toscana ha sottolineato che "la trasmissione del contagio fra i bambini è uno degli elementi che fa salire i dati, e ancora tanti bambini dai 5 agli 11 anni si devono vaccinare, e di conseguenza è una situazione che deve essere valutata anche per un possibile slittamento". 

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