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Giovedì, 30 Maggio 2024
Salute

Allergia al polline: cause, sintomi e rimedi

Tutto ciò che serve sapere su questo fastidioso disturbo primaverile

La primavera è ormai entrata nel vivo e, per chi soffre di allergia al polline, le prossime settimane si preannunciano particolarmente fastidiose. Vediamo, nel dettaglio, tutto ciò che serve sapere sull'argomento.

Allergia al polline, le cause

I pollini sono formati da granuli che rappresentano le cellule riproduttrici delle piante rilasciate durante la fioritura di alberi (betulla, frassino) e piante erbacee (graminacee, parietaria, ambrosia). È il vento a trasportarli e possono entrare in contatto con le mucose di naso, occhi e gola. Nei soggetti allergici il sistema immunitario reagisce in maniera anomala ed eccessiva ai pollini formando anticorpi specifici, le Immunoglobuline E (IgE). Il polline viene rilasciato in tempi e modi differenti: dipende dalla temperatura esterna, dal vento e dall'umidità. I sintomi, invece, dipendono dalla concentrazione di polline presente nell'aria. 

Allergia al polline, i sintomi

I sintomi dell'allergia al polline possono essere diversi. Questi i più comuni:

  • occhi rossi,
  • lacrimazione e prurito oculare,
  • naso chiuso,
  • prurito nasale,
  • naso che cola e starnuti (rinite o rinocongiuntivite allergica).

Più di un allergico su cinque, inoltre, tende a presentare anche sintomi asmatici, come tosse, fiato corto e senso di costrizione al torace.

Allergia al polline, la diagnosi

Per confermare un sospetto di allergia verso uno o più pollini è fondamentale eseguire dei test cutanei chiamati prick test. Questi vengono eseguiti inoculando con un'apposita lancetta piccole quantità di allergeni a livello della cute dell'avambraccio. In caso di allergia, dopo circa 15-20 minuti, si avrà una risposta infiammatoria della cute nella sede del test.

I consigli utili 

Esistono terapie farmacologiche per trattare questo tipo di allergia, ma è bene parlarne sempre con il proprio medico di famiglia. Di seguito alcuni consigli utili.

  • No a passeggiate nei prati dove l'erba è stata tagliata da poco.
  • Nel periodo di pollinazione evita le attività sportive in prossimità di aree verdi e i lavori di giardinaggio.
  • Indossare un paio di occhiali scuri, dato che la luce del sole aumenta il fastidio associato ai sintomi oculari.
  • Tra le 10 e le 16, periodo di maggior concentrazione di pollini, tieni chiuse le finestre e i finestrini dell'auto.
  • Se l'auto ha l'aria condizionata, installare un filtro antipolline può essere d'aiuto.
  • Doccia e cambio dei vestiti quando si rientra in casa, in modo tale da eliminare i pollini che si sono attaccati nel corso della giornata. 
  • Prima di andare a dormire, applicare sulle palpebre un batuffolo di cotone imbevuto d'infuso alla camomilla e rosmarino per sfiammare e idratare gli occhi.
  • Non stendere il bucato all'aperto: il polline si può attaccare a lenzuola e asciugamani
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