Coronavirus, "Cecina delivery" apre anche ai negozi non alimentari per consegne a domicilio

La piattaforma web si occuperà anche di beni non di prima necessità. "Un modo per andare incontro alle esigenze della popolazione e sostenere le attività commerciali del territorio"

Prosegue il periodo di restrizioni dovute all'emergenza sanitaria da coronavirus con obbligo di rimanere a casa il più possibile. Per andare incontro alle esigenze dei cittadini il Comune di Cecina in queste settimane ha promosso e sostenuto diverse iniziativa, tra cui una lista di negozi che fanno consegna a domicilio e la piattaforma web "Cecina Delivery" realizzata dalla start up "Zazu" che, in una sola settimana può contare su 970 cittadini iscritti, 64 attività commerciali registrate e circa 210 ordini di spesa a domicilio. 

Per ottimizzare ancora il servizio, a partire da lunedì 6 aprile, la piattaforma ha aperto la possibilità di registrarsi anche agli esercizi commerciali che vendono prodotti non alimentari che, in questo periodo di temporanea chiusura al pubblico rivisto dalla normativa vigente, possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari.

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In questo caso per le consegne la piattaforma si avvarrà anche del supporto della Misericordia di San Pietro in Palazzi. Le attività commerciali che vogliono aderire possono registrarsi direttamente sulla piattaforma cecinadelivery.it. Gli ordini fatti entro mezzogiorno verranno consegnati in giornata, se pervenuti dopo questo orario saranno recapitati il giorno successivo.

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"Con la piattaforma Cecina Delivery diamo una mano alle attività commerciali del territorio"

"Siamo ancora in piena emergenza - ha ricordato il vicesindaco, Antonio Giuseppe Costantino - e la priorità in questo momento è che la popolazione, nonostante l'arrivo delle belle giornate e delle festività pasquali, continui a restare in casa, limitando il più possibile le uscite ed evitando in modo rigoroso assembramenti e contatti. La nostra cittadina ha una forte vocazione al commercio e le attività sono inevitabilmente danneggiate dalle doverose restrizioni imposte. La piattaforma per le consegne a domicilio offre un'opportunità per avere quelli che forse non sono identificati come beni di prima necessità ma che per molte persone, in questo periodo, possono rappresentare risorse importanti, penso ad esempio ai libri, agli accessori per bambini piccoli o agli articoli per il giardino. E allo stesso tempo offre la possibilità di privilegiare le attività commerciali del territorio piuttosto che i portali di e-commerce dei colossi". 

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