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Crisi Teatro e Spettacolo, il Comune tende una mano agli operatori della cultura: "Cerchiamo soluzioni insieme"

L'incontro, in videoconferenza, si terrà lunedì 27 aprile e servirà a cercare soluzioni condivise per reagire alla crisi del mondo dello spettacolo. Lenzi: "Settore penalizzato dalle restrizioni per il Coronavirus"

Il mondo della cultura livornese ha chiesto nei giorni attraverso una lettera aperta all'amministrazione comunale, un intervento per cercare soluzioni concrete ad una crisi senza precedenti che ha investito come uno tsunami un intero settore che si trova adesso senza tutele. I luoghi di spettacolo sono stati, infatti, i primi a chiudere al pubblico e saranno gli ultimi in cui tornerà la normalità. A questo proposito l'assessore alla cultura Simone Lenzi, anche in un'intervista a LivornoToday, aveva già teso una mano agli operatori culturali garantendo che a breve sarebbero state definite delle concrete modalità di intervento. "È un settore, quello degli spettacoli dal vivo, particolarmente penalizzato dalle restrizioni per il coronavirus", aveva riconosciuto l'assessore alla cultura.

Crisi teatro e spettacolo, il Comune tende la mano agli operatori culturali

Un'apertura che si è concretizzata con la convocazione di un tavolo in videoconferenza, previsto per lunedì pomeriggio 27 aprile, al quale parteciperanno i firmatari dell'appello inviato al sindaco e alla giunta per il rilancio del sistema "teatro" a Livorno. Insieme a Lenzi e al primo cittadino Luca Salvetti, ci saranno dunque il Centro Artistico "Il Grattacielo", il Centro Culturale Vertigo, il NTC/Pilar Ternera - Mowan Teatro, il Teatro della Brigata/Compagnia Orto degli Ananassi, il Teatro Florenskij/Compagnia Garbuggino- Ventriglia e il Teatro 4 Mori/Compagnia degli Onesti, Wintergarten - Atelier di teatro permanente/Compagnia Dimitri - Canessa.

teatro goldoni interno (1)

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Lenzi: "Pronti ad ascoltare le proposte degli operatori e attivare soluzioni produttive"

"I teatri, e tutto quello che vi ruota intorno, ovvero compagnie teatrali, scuole di recitazione e tutto l'indotto, sono stati fra i primi a chiudere - spiega l'assessore alla Cultura, Simone Lenzi -, e probabilmente non saranno invece tra i primi a riaprire, quantomeno a pieno regime. È difficile infatti che si possa passare direttamente dalle restrizioni attuali ad un 'tutto aperto', specie in situazioni che comportano assembramenti, come quella del pubblico di uno spettacolo dal vivo, sia esso teatro, musica o danza".

"Sia io che il sindaco - conclude Lenzi - siamo pienamente consapevoli della situazione che sta vivendo il mondo del teatro e più in generale dello spettacolo dal vivo, categoria che tra l'altro ha ben pochi ammortizzatori sociali statali in grado di sostenerlo per il medio lungo periodo. Siamo quindi pronti e disponibili ad ascoltare le proposte che hanno da fare all'amministrazione i rappresentanti cittadini di questa realtà, da sempre particolarmente viva e di notevole spessore culturale. Sono certo che sarà possibile attivare soluzioni condivise e produttive".

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