Coronavirus, Usb: "Addette alle pulizie in ospedale licenziate perché reclamavano le mascherine". La replica: "No, allontanamento legittimo"

Secondo quanto riporta il sindacato, le due lavoratrici della Salento Innova sarebbero state allontanate dopo le loro denunce. L'azienda però controbatte: "Hanno presenziato a una riunione sindacale durante il periodo di malattia"

Due addette alle pulizie dell'ospedale di Livorno sono state licenziate dalla Salento Innova (cooperativa che, con un contratto di subappalto, si occupa di tenere pulito il nosocomio, ndr)  per aver denunciato, secondo la versione riportata dal sindacato di base Usb, la mancanza di guanti e mascherine. In virtù di questo, lunedì 16 marzo si sarebbero rifiutate di lavorare proprio a causa dell'assenza dei Dpi e ieri è arrivata loro la lettera di licenziamento. L'azienda, confermando l'allontanamento delle due lavoratrici, dà però un'altra versione dei fatti, respingendo al mittente le accuse: "Licenziamento per giusta causa - ribatte l'azienda -, non si sono comportate regolarmente quando erano in malattia". 

Usb: "Lavoratrici licenziate perché denunciavano carenze dal punto di vista della sicurezza"

Il sindacato non usa troppi giri di parole per denunciare quanto accaduto alle due donne: "La settimana scorsa - si legge nella nota diramata - le lavoratrici, attraverso un comunicato sindacale, avevano denunciato il sistema degli appalti all'ospedale di Livorno. Ritardi nei pagamenti degli stipendi, spettanze non pagate, ma soprattutto assenza di guanti e mascherine certificate per poter svolgere il lavoro di sanificazione delle sale durante l'emergenza Coronavirus. Proprio le due lavoratrici, nella giornata di lunedì, si erano rifiutate di prendere servizio perché, ancora una volta, la cooperativa non gli aveva fornito i dispositivi di sicurezza. Questa mattina (ieri, ndr) sono arrivate le lettere di licenziamento giustificate dal fatto che le donne hanno preso parte a una riunione sindacale mentre risultavano in malattia. Questi allontanamenti non possono e non devono essere accettati". 

Luca Longo, presidente Salento Innova

La replica di Salento Innova: "Accusa false, licenziamento giusto"

L'azienda, attraverso il suo presidente Luca Longo, controbatte alle accuse di Usb: "Le due dipendenti sono state licenziate per giusta causa perché non si sono comportate regolarmente durante un periodo di malattia. Non capisco perché si voglia distorcere questa storia. Nella nostra azienda, tutti gli operai lavorano nella più totale sicurezza con le giuste protezioni secondo quanto stabilito dal Dpcm del governo". 

Sinistra Italiana Livorno: "Grave quanto successo all'ospedale"

La Sinistra Italiana, tramite l'secutivo della Federazione di Livorno, si schiera al fianco delle lavoratrici licenziate: "Hanno segnalato un legittimo allarme per la loro sicurezza e devono essere rispettate per questo. Il mondo della cooperazione, per le sue finalità, dovrebbe essere il primo a proteggere e tutelare i propri lavoratori, ma questo non accade più da molto tempo. Non possiamo restare inermi a subire le storture di un sistema che non tutela, ma punisce sempre di più i dipendenti delle categorie più svantaggiate. Noi ci opporremo sempre a politiche del lavoro ingiuste e punitive nei confronti dei lavoratori, così come ci opporremo in futuro a chi ha avvilito e mortificato svuotandolo di risorse il sistema sanitario pubblico, rendendolo inadeguato". 

Potere al Popolo Livorno: "Al fianco delle lavoratrici licenziate"

Anche Potere al Popolo ha preso subito le difese delle due dipentendi che hanno perso il lavoro: "È del tutto evidente che la cooperativa abbia deciso di colpire le due donne a causa del loro comportamento visto il coraggio avuto nel denunciare una situazione insostenibile. A loro va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Invitiamo tutti e tutte a mobilitarsi con i mezzi che abbiamo a disposizione affinché le due lavoratrici vengano reintegrate".

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