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Cronaca

Porto, aumentano i traffici... di droga: Livorno centro di smistamento

Le due maxi operazioni degli ultimi quindici giorni confermano la tendenza registrata nel 2018 sulla crescita dei sequestri di sostanze stupefacenti

Andranno rivisti, aggiornati e, considerate le maxi operazioni degli ultimi quindici giorni di gennaio, i dati 2019 relativi ai sequestri di sostanze stupefacenti risulteranno probabilmente ancora in aumento. Se la relazione del procuratore Ettore Squillace Greco indicava già una crescita del 134% (327 i chili di droga sequestrati) nell'anno passato rispetto al 2017, il ritrovamento di oltre 800 chili tra marijuana e hashish in un garage di via Ebat e delle 6 tonnellate e mezzo di cocaina in un container in porto conferma come Livorno sia diventata un vero e proprio hub della droga.

La distribuzione in mano agli stranieri

"Se il piccolo spaccio risulta ancora gestito da stranieri, in prevalenza magrebini (ruolo predominante non solo per l'eroina, ma anche per cannabis e cocaina) - si legge nella relazione del procuratore Ettore Squillace Greco -, questi hanno raggiunto un livello medio alto anche nella distribuzione medio alta". A gestire i grandi traffici, invece, sono le organizzazione mafiose che di norma si avvalgono di collaboratori sul territorio. Fondamentali, dunque, diventano la lotta di contrasto delle forze dell'ordine e la prevenzione, come sostiene l'assessore alla presidenza e alla legalità della regione Toscana, Vittorio Bugli: "Operazioni come quelle nel porto di Livorno – spiega Bugli – dimostrano l'efficacia di una attività di sorveglianza sul porto e gli altri canali di ingresso nella regione e dimostrano anche che gli sforzi di questi anni stanno producendo buoni risultati". 

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Il contrasto e la prevenzione

"Il contrasto è fondamentale, ma non basta - prosegue -, occorre rafforzare tutte le attività di prevenzione, facendo comprendere a questi attori criminali che il sistema di controllo realizzato da tutte le istituzioni locali e nazionali rappresenta un serio e concreto rischio per i loto traffici. La sfida della prevenzione riguarda anche la domanda e il consumo di stupefacenti e questa sfida si fa sempre più difficile se consideriamo che il prezzo delle droghe è in progressivo calo da anni a causa dei maggiori quantitativi disponibili sul mercato. Sono temi - conclude Bugli - di cui abbiamo parlato anche con il procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho, in occasione dell'ultima presentazione del rapporto sulla criminalità organizzata in Toscana curato dalla Normale di Pisa per la Regione. Si tratta di un lavoro e di un confronto che continueremo e che troverà ulteriore sbocco nel prossimo rapporto, il terzo, dove i dati verranno aggiornati alla luce degli eventi più recenti".

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