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Elezioni comunali 2024, Alessandro Guarducci e il centrodestra lanciano la sfida: "Dobbiamo puntare in grande, Livorno torni ad eccellere"

Il candidato sindaco sostenuto dal centrodestra si è presentato ufficialmente sabato 27 gennaio all'hotel Palazzo

"Idealista e sognatore concreto, sono libero da condizionamenti, non sono opportunista e non intendo far politica per visibilità o carriera". Così sì è definito Alessandro Guarducci, 63 anni, giornalista, che oggi sabato 27 gennaio nella cornice della sala degli Stucchi dell'hotel Palazzo ha esploso lo 'start' della campagna elettorale. L'ex caporedattore del Tirreno ha dunque lanciato la sfida al sindaco uscente Luca Salvetti, ed è pronto a far sì che "i cittadini di Livorno tornino al centro dell'attenzione". "Questa città - sottolinea - merita di meglio. Non sono un conservatore, voglio cambiarla incrinando un sistema che grava come una cappa". La corsa è quindi partita. Al fianco di Guarducci, davanti a decine e decine di persone, ci sono gli esponenti di quella che sarà la sua lista civica, ‘Livorno torna grande', e degli alleati di tutte le altre forze politiche che lo sosterranno in vista della tornata elettorale di giugno. 

Elezioni comunali ed europee 2024, Livorno al voto l'8 e il 9 giugno 

C'è la Lega con l'europarlamentare Susanna Ceccardi, c'è Forza Italia con la deputata Chiara Tenerini, c'è Fratelli d'Italia con il senatore Marco Lisei, e c'è Gionata Giubbilei per Noi Moderati. Poche sedie più avanti, di fronte allo slogan ‘Livorno merita di meglio', in vista della chiusura del confronto per fare ingresso nella coalizione c'è anche Massimo Vitrani di Azione. E Italia Viva? "Si vedrà - ha detto Guarducci -, per adesso loro sostengono l'attuale sindaco, noi siamo aperti a tutte le forze che vogliono far tornar grande Livorno. Vedremo cosa accadrà nei prossimi 5 mesi di campagna elettorale, che sono lunghi". 

Dal turismo alla sicurezza, il candidato del centrodestra dà il via alla campagna elettorale: "Questa città merita di meglio"

Emozionato e "un pochino fuori luogo per essere abituato a stare dall'altra parte con penna e taccuino", il candidato sindaco sostenuto dal centrodestra ha ripetuto più volte "Amo Livorno, sono un uomo libero da ogni condizionamento e mi interessa solo fare il bene di questa città che non deve adeguarsi alla mediocrità e alla rassegnazione. È bellissima ed ha enormi potenzialità". Per Guarducci, dunque, Livorno "deve tornare al centro dell'attenzione". Cita Oriana Fallaci e la grandissima Livorno di fine ‘700 in ‘Un cappello pieno di ciliege', scrittrice "che la città dovrebbe ricordare in altra maniera rispetto al recente passato", poi mira all'orgoglio e al dna dei livornesi. "Persone - ha detto - che puntano all'eccellenza e non vivono nella mediocrità". 

Poi affronta i temi, che sono tanti e che vanno dal lavoro al turismo, dalla casa alla sicurezza, dalla salute all'urbanistica, e che passano dalla rimodulazione dei tributi e arrivano alla necessità di non mostrarsi anti-industriali. "I livornesi devono tornare a eccellere - ha sottolineato Guarducci -. Con coraggio, sognando ed essendo pragmatici". Tanti argomenti in ballo, tra cui questioni di estrema attualità, dal ‘No Cubone' alla pavimentazione di via Grande - "spero che questo strazio termini presto" -, per arrivare ai lavori pubblici con una battuta: "Non potevo fare il pensionato - ha sottolineato - perché anche volendo non ci sono cantieri da guardare". Insomma la sfida è lanciata, il primo round è in programma l'8 e il 9 giugno. In mezzo cinque mesi di quella che sarà "una campagna elettorale differente dove - ha concluso - parlerò solo di temi e di programmi".

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