Mostra Modigliani, taglio del nastro al Museo della Città: i primi visitatori sono gli alunni delle scuole D'Azeglio

Un emozionato sindaco ha dato il via, insieme alla giunta al completo, al più grande evento culturale del dopoguerra: "Questa è la vera inaugurazione, con i bimbi e la gente di Livorno"

L'attesa è finita e la mostra "Modigliani e l'avventura di Montparnasse" è finalmente aperta al pubblico. Con il taglio del nastro, stamattina giovedì 7 novembre alle 10, un emozionato sindaco Luca Salvetti ha ufficialmente aperto ai visitatori e agli alunni delle scuole elementari "Massimo D'Azeglio", le porte del Museo della Città dopo il vernissage che, mercoledì sera, ha regalato una visione in anteprima a circa quattrocento invitati. Presenti alla preview, oltre a istituzioni e politici, l'erede della collezione Jonas Netter, Monsignor Simone Giusti e alcuni personaggi del mondo dello spettacolo tra cui Amanda Sandrelli, in scena la sera stessa con "La Locandiera" al teatro Quattro Mori e poi Kim Rossi Stuart, Giuseppe Pambieri, Barbara Ronchi e Fotinì Peluso, protagonisti del film "Andrà tutto bene" che il regista Francesco Bruni sta girando in città i questi giorni. "Ieri sono arrivati qui oltre 100 giornalisti da tutta Italia e dall'estero per raccontare questa grande avvenuta - ha detto Salvetti al taglio del nastro -. La vera inaugurazione però è questa, insieme ai bimbi e alla gente di Livorno. Questa piazza e questo museo sono un bene vostro e, da ora in poi, sarà un luogo dove fare cose belle. E troverete dentro delle opere straordinarie".

 

Mostra Modigliani: emozione all'anteprima

Marc Restellini: "A Livorno ho capito davvero l'anima di Modigliani"

"In queste settimane di lavoro qui a Livorno ho capito di aver fatto la scelta giusta - ha dichiarato il curatore Marc Restellini all'anteprima della mostra-. Modigliani era solito presentarsi nei caffè parigini che frequentava come un ebreo di Livorno e, fino ad oggi, ho sempre pensato che per lui fosse quasi un vezzo, una sorta di gioco. Invece stando qui a Livorno ho capito il suo profondo legame con questa città, la sua autentica livornesità".

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Simone Lenzi: "Questa mostra è un appuntamento con la Storia"

"Questo evento ha per Livorno un vero e proprio valore storico - ha affermato l'assessore alla cultura Simone Lenzi - . Ci sono appuntamenti a cui bisogna avere il coraggio di presentarsi e il centenario della morte di Modigliani è uno di questi. È un momento importante perché serve sì a dare il bentornato a Dedo ma anche, e soprattutto, a mettere fine a un lungo fraintendimento fatto di beffe e leggende posticce che ha logorato il profondo legame tra Livorno e un suo figlio destinato a diventare il pittore più straordinario del Novecento. Un figlio che qui, sotto questo cielo, ha formato il suo sguardo".

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Mostra Modigliani: biglietti, sconti, orari e info

A Livorno Dedo è nato, in un appartamento di via Roma, a Livorno ha avuto inizio la sua formazione artistica e a Livorno ha vissuto fino alla partenza per Parigi, centro nevralgico della scena artistica mondiale che, nella sua pur breve vita, è riuscito a conquistare. E proprio alla scena parigina di Montparnasse è dedicata la mostra che vede, accanto a 26 capolavori di Modigliani, opere dei suoi più cari amici che rispondono al nome di Chaïm Soutine, Moïse Kisling, André Derain, Maurice Utrillo, Maurice de Vlaminck e Suzanne Valadon. 133 opere che permettono di fare un viaggio nella Parigi delle avanguardie, quella Parigi che fu fondamentale per l'arte mondiale, quella Parigi in cui Modigliani lavorò e visse rimanendo però sempre nell'anima Amedeo, il livornese.

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