Sequestrati 40 kg di cocaina al porto di Livorno: avrebbero fruttato oltre 6 milioni di euro

La droga, scoperta della guardia di finanza e dai funzionari dell'Agenzia dogane e monopoli, era nascosta in un container frigo proveniente dalla Colombia contenente banane

Quaranta chilogrammi di cocaina purissima, divisa in 36 panetti, sono stati scoperti e sequestrati dalla seconda compagnia della guardia di finanza e dai funzionari dell'Agenzia dogane e monopoli al porto di Livorno. La droga era nascosta in un container frigo proveniente dalla Colombia e destinato a un'impresa emiliana attiva nella distribuzione di frutta e verdure che, tuttavia, non è coinvolta nel traffico illecito. 

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Il container era stoccato su una nave cargo battente bandiera liberiana, proveniente dal porto colombiano di Cartagena e che, prima di approdare a Livorno, aveva fatto scalo in Spagna, al porto di Algeciras e a Malta. I funzionari del reparto antifrode delle dogane e le fiamme gialle hanno notato un’anomalia dei sigilli posti sulle botole in corrispondenza del motore di refrigerazione e la successiva ispezione ha dato modo di rinvenire il carico di cocaina che avrebbe fruttato circa 6,4 milioni di euro.

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Maxi sequestro di cocaina al porto di Livorno: video

Secondo quanto emerso dalle indagini, il piano dei malviventi era quello di "contaminare" il container indirizzandolo a una società ignara prescelta quale "vettore" per il trasporto di droga. Successivamente lo stupefacente sarebbe stato prelevato prima del recapito cercando di non lasciare alcuna traccia della manipolazione. Fortunatamente i controlli effettuati nello scalo livornese sono risultati decisivi e il sequestro operato rappresenta la giusta risposta di contrasto alle organizzazioni criminali che cercano di sfruttare ancor più la crisi emergenziale da Coronavirus per realizzare i propri interessi illeciti.

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