Toscana zona rossa | Giani: "Stupito e amareggiato, i dati erano in miglioramento"

Il presidente della Regione accetta ma non condivide la scelta del governo: "La curva pandemica stava rallentando, sono sorpreso per quanto deciso"

È un Eugenio Giani amareggiato e sconsolato quello che, nella sera di ieri venerdì 13 settembre, annuncia ufficialmente il passaggio della Toscana dalla zona arancione a quella rossa: "Sono sorpreso - le parole del presidente della Toscana - perché i dati erano in miglioramento". Nel prendere questa decisione, la Cabina di Regia-Iss (di cui fanno parte il ministero della Salute, l'Istituto superiore di sanità e le Regioni) ha tenuto conto del monitoraggio del virus nella settimana dal 2 all'8 novembre e dei parametri epidemiologici indicati dagli esperti (tra cui l'indice RT della Toscana, tra i più alti d'Italia con 1,8).

Per la nostra regione, a partire da domenica 15 novembre, entrano in vigore nuove misure restrittive tra cui il divieto di spostamento dalla propria abitazione, se non per moviti di necessità, e la chiusura di tutti i negozi ad eccezione di: supermercati, beni alimentari, farmacie, lavanderie, edicole, parrucchieri e barbieri. 

Toscana zona rossa, Giani: "Pensavo si potesse restare nella fascia arancione"

Il governatore non usa molti giri di parole per descrivere il suo stato d'animo: "Esprimo sorpresa e amarezza per la decisione delle autorità governative di Roma perché i dati su cui è fondata sono quelli della settimana 2-8 novembre. Negli ultimi giorni infatti ho visto in Toscana un cauto ma oggettivo sollievo perché la curva pandemica tende a rallentare e stabilizzarsi. Ritenevo quindi che potesse mantenersi il livello arancione senza accedere alla zona rossa. Ho rappresentato tutte le mie perplessità e dubbi alle autorità ministeriali, considerato il duro lavoro svolto dal sistema sanitario regionale e i sacrifici chiesti a tutti i toscani".

Giani poi lancia un appello ai cittadini: "Da questa situazione si esce con l'impegno e la responsabilità di ciascuno di noi, come già abbiamo fatto in questi giorni. Voglio dimostrare da subito che siamo in grado di tornare a condizioni meno restrittive. Sarò sempre al servizio della nostra comunità nell'affrontare i problemi e uscirne insieme, senza lasciare indietro nessuno". 

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Ecco cosa si potrà fare all'interno della zona rossa

Una volta che il provvedimento sarà esecutivo, ecco cosa cambierà in Toscana. Vietato ogni spostamento anche all'interno del proprio comune salvo che per comprovati motivi di necessità. Sono anche vietati gli spostamenti da una regione all'altra e da un comune all'altro. Chiusi bar e ristoranti 7 giorni su 7, l'asporto sarà consentito fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Saracinesche abbassate anche per tutti i negozi ad eccezione di supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte anche farmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri, stop invece ai centri estetici. Per quanto riguarda la scuola, didattica a distanza per gli istituti superiori e per le classi di seconda e terza media. Chiuse anche le università, salvo specifiche eccezioni. Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e Cip e le attività dei centri sportivi. Rimane consentivo svolgere l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva all'aperto in solitaria. Prevista la riduzione del 50% per la capienza dei mezzi del trasporto pubblico ad eccezione degli scuolabus. 

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