Violenza sessuale: abusa di una giovane per un credito di pochi euro, 30enne in carcere

Secondo i carabinieri, l'aggressione sarebbe scaturita a causa del mancato pagamento di un debito di 30 euro. Denunciato per favoreggiamento anche un altro uomo

Il luogo dove si sarebbe consumata lo stupro

Avrebbe abusato sessualmente di una venticinquenne, reclamando un credito di una trentina di euro che la giovane non sarebbe stata in grado di saldare. Una violenza che ha portato al fermo di un 30enne di origini nigeriane e che si sarebbe consumata nella notte di mercoledì 18 settembre, a Portoferraio (Isola d'Elba), in una stanza occupata abusivamente in zona portuale nell'ex Palazzo Coppedè. Il presunto aggressore, identificato dai carabinieri di Portoferraio dopo la denuncia della donna, è stato quindi condotto nel carcere di Livorno in seguito alla convalida del fermo da parte del gip.

La giovane, anch'essa di origini nigeriane, sarebbe arrivata sull'isola il giorno antecedente alla presunta violenza. Sola e in cerca di lavoro, si sarebbe dunque affidata, seguendo l'indicazione di alcuni parenti, proprio all'uomo che, successivamente, avrebbe abusato di lei. I due, dopo aver trascorso la serata insieme a un altro amico, si sarebbero quindi appartati all'interno dell'ex palazzo Coppedé ed è qui che sarebbe avvenuta la violenza sessuale, denunciata la mattina successiva ai carabinieri dove la vittima è stata accompagnata proprio dall'altro amico con il quale aveva trascorso parte della serata.

Amico che, tuttavia, non si sarebbe rivelato poi tale, traducendo infedelmente il racconto della donna e indicando ai militari un luogo diverso da quello in cui si sarebbe perpetrato il reato. Solamente grazie a una seconda traduzione con un diverso inteprete, i carabinieri sono riusciti a identificare il luogo corretto dell'aggressione, rintracciando quindi il presunto colpevole della violenza che, dopo la convalida del fermo da parte del gip, è stato condotto nel carcere Le Sughere di Livorno. Denunciato per favoreggiamento anche il 47enne che si era offerto di aiutare a tradurre il racconto della giovane vittima e che, secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe persino assistito alla violenza senza tuttavia prenderne parte. La ragazza è stata infine accompagnata in ospedale dove sono state attivate tutte le procedure del caso per le donne vittime di violenza. 

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